Le Mans, Q2: zampata Toyota davanti alle Porsche

Le Mans, Q2: zampata Toyota davanti alle Porsche

La sessione interrotta da due bandiere rosse: sbattono Roussel (per colpa di Di Grassi) e Calado

Anche la seconda sessione di qualifica della 24 Ore di Le Mans è stata caratterizzata da un paio di bandiere rosse: il turno è stato nuovamente interrotto mezz'ora prima della fine per il brutto incidente che ha visto la Morgan-Nissan #29 di Leo Roussel della Pegasus Racing schiantarsi frontalmente contro il muro per evitare l'Audi R18 e-tron quattro di Luca di Grassi che stava tornando ai box (c'erano le bandiere gialle) dopo aver sbattuto a sua volta contro le barriere per aver perso la biposto su un cordolo di Indianapolis. Il brasiliano si è reso protagonista di un pericolosissimo cambio di traiettoria che ha sorpreso il 18enne pilota sulla LMP2 che ha cercato un varco per evitare la macchina dei quattro anelli, passando nell'erba fra le barriere e la vettura che stava fumando vistosamente. Leo Roussel ha poi perso il controllo infilandosi con l'anteriore nelle protezioni: il giovane pilota ne è uscito incolume, ma se l'è vista veramente brutta. Di Grassi è stato subito chiamato dai commissari sportivi per il suo comportamento sconsiderato. Nel turno c'è stata anche l'interruzione dopo i primi 45 minuti per la brutta uscita di pista di James Calado con la Ferrari #71 dell'Af Corse che ha sbattuto alle Virage Porsche. Il pilota è stato subito soccorso e trasportato in infermeria, anche se le sue condizioni, per fortuna, non sono mai parse serie. E in questa sessione la LMP1 più veloce è stata la Toyota TS040 - Hybrid di Nakajima-Wurz-Sarrazin che è riuscita a sorprendere negli ultimi istannti la #20 che con Timo Berhnard era stata la prima vettura a sfondare il muro del 3'23". Il giapponese ha colto un 3'22"589 che lascia a due decimi la Porsche #14, mentre è più staccata l'altra vettura di Weissach, vale a dire la #14 di Dumas-Jani-Lieb che è arrivata a 3'22"908. La migliore Audi è la R18 e-tron quattro di Jarvis-Bonanomi-Albuquerque che è arrivata a 3'23"271 contenendo a 0"681 il margine dalla testa, riuscendo a mettersi dietro la Toyota #08 di Buemi-Davidson-Lapierre a un secondo dalla pole e le altre due Audi. Travagliata l'avventura della Audi #1 ricostruita nella notte dopo il terrificante botto di Loic Duval nella sessione di ieri. Il francese è stato sotituito da Marc Genè, ma lo spagnolo è riuscito a fare poca strada per la toccata di Lucas di Grassi: la vettura tedesca non ha riportato grandi danni perché poi è tornata in pista per concludere il turno, ma non sembra troppo fortunata. In LMP2 si segnala la supremazia della Ligier JS P2 guidata da Gommendy-Thiriet-Badey con il tempo di 3'38"094 davanti alla Oreca 03R-Nissan della Murphy Prototypes di Chandhok, mentre l'Alpine A450b-Nissan della Signatech è solo terza a sette decimi. In Gran Turismo nella Classe GTE PRO prosegue la supremazia Ferrari con la 458 dotata del nuovo pacchetto aerodinamico: Bruni-Vilander-Fisichella con 3'54"754 capeggiano con la vettura dell'AF Corse un poker di macchine costituito da quattro marchi diversi: dietro alla Rossa c'è la Chevrolet Corvette C7.R di Garcia a tre decimi, con l'Aston Martin Vantage V8 di Turner-Senna-Mucke a ridosso e la Porsche 911 RSR del team Manthey più staccata. La vettura #92 guidata da Makowiecki che procedeva lenta ha visto uscire di pista le Ferrari di Giammaria e l'Aston Martin di Della Lana. Andrea Bartolioni con la Ferrari della SMP Racing capeggia la quarta classe davanti a Marco Cioci. L'ultima sessione sarà allungata di mezz'ora per dare modo agli equipaggi di recuperare un po' del tempo perduto per le bandiere rosse.

FIA WEC - 24 Ore di Le Mans - Qualifica 2

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