Anche l'Audi apre alle energie alternative

Anche l'Audi apre alle energie alternative

Sulla R18 è stato montato un V6 proprio per avere spazio per dispositivi di recupero energia

Uno dei temi più caldi che sono stati trattati a Le Mans in questi giorni è senza dubbio quello del recupero di energia. Per il futuro c'è tutta l'intenzione di aprire alle nuove tecnologie e anche l'Audi ha fatto sapere di aver cominciato le sue ricerche in questo settore. Non è un caso, infatti, che la R18 TDI sia dotata di un "piccolo" V6. "Uno dei motivi per cui abbiamo deciso di avere un motore V6 sulla R18 è stato quello di avere spazio a sufficienza e per integrare sistemi di recupero di qualsiasi genere o forma" ha spiegato ad Autosport Ulrich Baretzky, responsabile del reparto motori di Audi Sport. "L'energia è destinato a diventare più preziosa di quanto non lo sia mai stata in passato. Stiamo per cambiare la nostra mente completamente a livello di utilizzo. Questo vale anche per la Formula 1 ed è stato molto coraggioso da parte di Jean Todt e della FIA a insistere sul recupero di essa per quanto riguarda il regolamento dei motori che entrerà in vigore nel 2013". "Le persone non hanno interesse a sprecare energia. Si tratta di una chiara responsabilità che abbiamo verso gli spettatori e il pubblico, sfruttando la vetrina del motorsport per attuare delle soluzioni che in futuro potranno essere utili anche a loro". "Non mi piace usare il termine ibrido. Io preferisco guardare ai sistemi completi di recupero dell'energia, che comprendono ogni tipo di tecnologia per l'efficienza energetica. Un impianto di recupero dell'energia frenante come il KERS è solo una di loro, di sicuro non l'unica, e forse non il migliore" ha detto.

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