Tante novità nel centro tecnologico Usa della Dallara

Tante novità nel centro tecnologico Usa della Dallara

La sede a stelle e strisce della factory italiana sorgerà a pochi passi dall'Indiapolis Motor Speeway

La Dallara intende costruire un vero e proprio polo tecnologico negli Usa per poter affrontare al meglio il nuovo impegno in Indycar, dopo che è stata di recente selezionata per costruire in esclusiva i telai che verranno utilizzati nel campionato nordamericano a partire dal 2012, quando in questo entrerà in vigore il nuovo regolamento. La Casa di Varano de Melegari, che già da anni fornisce in regime di monopolio la serie Indycar, investirà svariati milioni di dollari per realizzare una modernissima struttura a Indianapolis, a poche centinaia di metri dall'Indianapolis Motor Speedway e dal quartier generale della IRL, cui fa capo la Indycar. Si tratterà di una costruzione anche dal design molto accattivante, in mattoncini e abbondante uso di vetro; in essa verrà gestito l'intero nuovo impegno in Indycar, unitamente a una serie di attività collaterali come l'Indy Racing Experience (programma già esistente e da sviluppare, che offre agli appassionati la possibilità di effettuare dei giri in pista come passeggeri a bordo di una Indycar a due posti), l'Experiential Marketing (attività promozionali con vetture dimostrative) e l'Indy Engine Group (negozio specializzato nella vendita di componenti per motori ad alte prestazioni). L'edificio includerà anche sale per convegni e meeting e un ristorante. Il progetto della Dallara prevede perfino la collaborazione con la Hewlett-Packard per la realizzazione di un'area interattiva dove ad esempio i fans, attraverso un video a parete di tipo "touch-screen", potranno rendersi conto di come è fatta e costruita una IndyCar e seguire il suo comportamento su un simulatore dinamico; questi potranno inoltre esercitarsi un un simulatore "semplificato", provare un'esperienza di guida virtuale su una vettura ad alte prestazioni e partecipare a una sfida nel pit-stop. Ma non è tutto. La Dallara ha già preso contatti anche con alcune università dell'Indiana per dare modo agli studenti interessati di fare esperienze specifiche nel motorsport e inserirsi gradatamente in tale settore. Questo dovrà avvenire anche tramite l'impegno negli eventi della Formula SAE, di cui già da anni sono giudici gli ingegneri Gian Paolo Dallara ed Andrea Toso, responsabile tecnico del programma Indycar dell'azienda italiana. La Formula SAE, che fa capo alla Società degli Ingegneri dell'Automobile in USA, è infatti una competizione a livello internazionale che vede impegnati studenti universitari di tutto il mondo nella progettazione e nella realizzazione di piccole monoposto da corsa. La Dallara offrirà inoltre anche un contributo ai piloti più promettenti che si accingono a entrare in Indycar. A partire dal 2012, al vincitore della Firestone Indy Lights, la "sorella minore" della Indycar, garantirà infatti un bonus di 25mila dollari da spendere in ricambi e assistenza nella stagione successiva in Indycar. "Tramite questo nostro nuovo programma negli Usa vogliamo incoraggiare la collaborazione anche con altre aziende - ha detto Stefano de Ponti, responsabile dell'attività Usa della Dallara - per creare a Indianaplolis un vero e proprio polo tecnologico del motorsport e offrire nuove opportunità di lavoro e di mercato".

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Campionati IndyCar
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Tag anniversari, auto storiche