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IndyCar: la priorità è partire a maggio con la 500 Miglia

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IndyCar: la priorità è partire a maggio con la 500 Miglia
Di:
14 mar 2020, 09:01

Gli organizzatori della serie sperano di poter far partire la stagione nel mese di maggio in occasione dell'edizione numero 104 della 500 Miglia di Indianapolis.

Dopo la cancellazione dei primi quattro round della stagione a seguito del diffondersi della pandemia di coronavirus in tutti gli Stati Uniti, il piano degli organizzatori della serie è quello di provare a salvare la 500 Miglia di Indianapolis facendo diventare così l’edizione numero 104 la gara inaugurale della stagione.

L’amministratore delegato della IndyCar, Mark Miles, ha dichiarato: “Siamo assolutamente concentrati su maggio. Siamo ancora tutti a St. Petersburg, in Florida, in questo momento, sono con Doug Boles e andremo a casa, continueremo a lavorare e saremo assolutamente pronti con il normale programma”.

“Ovviamente valuteremo tutto ogni giorno e faremo tutti i cambiamenti che dovremo fare, ma la nostra mentalità e i nostri sforzi sono completamente dedicati a mettere in scena un grande spettacolo”.

La serie aveva lasciato un mese di vuoto nella programmazione di quest'estate - le ultime due settimane di luglio e le prime due settimane di agosto - per consentire al partner televisivo NBC di coprire le Olimpiadi di Tokyo. Dato che l'evento è attualmente in discussione, se dovesse essere proibito correre a Indy a maggio si potrebbe spostare la data  della 500 Miglia in quel periodo.

“Penso che sia ancora prematuro potere dare una risposta in merito”, ha detto Miles. “Dovete sapere che faremo tutto il possibile per disputare la 500 miglia di Indianapolis e il Gran Premio di maggio”.

"Se in qualche modo questo finisse per non essere fattibile, cercheremo tutte le altre opportunità possibili. Nessuno conosce le risposte, compresa quella relativa alla tua ipotetica domanda sulla ipotesi che le Olimpiadi non si svolgano".

“Vogliamo correre, vogliamo una stagione il più completa possibile. Vogliamo correre in tutte le nostre città. Il punto è che in questo momento non sappiamo cosa è possibile fare e quando. Quello che possiamo fare è monitorare la situazione all'infinito ed essere in contatto con tutti i nostri promotori e i funzionari locali e concentrarci su questo”.

“La nostra speranza, la nostra visione, il nostro piano è di ripartire a maggio. So che i nostri promotori valuteranno anche le loro situazioni individuali. Parleremo ogni giorno, ogni ora, con i fornitori, con il paddock, con i nostri sponsor, con le nostre emittenti e con i promotori e quest'anno metteremo in scena il più grande spettacolo possibile”.

Miles ha poi voluto lodare il comportamento dei partner e dei fornitori della IndyCar. La pandemia di COVID-19 ha creato tanta incertezza, ma loro sono stati pienamente in linea con la decisione della serie di annullare le gare, e comprendono l'incertezza sulla forma futura della stagione 2020.

“Siamo in contatto con tutti i nostri partner commerciali e non potremmo apprezzare di più il sostegno di NBC, NTT, Firestone, Honda e Chevrolet”, ha detto Miles. “Sono tutte aziende e ognuna di loro si sta occupando della situazione sia come azienda che come datore di lavoro. C'è molta empatia e supporto”.

“I team vogliono correre, noi vogliamo correre e odiamo davvero non poter dare ai nostri fan quello che vogliono in questo momento, ma c'è un forte senso di coesione all'interno del paddock della IndyCar. Stiamo facendo la cosa giusta”.

Per quanto riguarda il destino delle squadre più piccole e con minori disponibilità economiche, Miles ha commentato: "Penso che siamo tutti preoccupati per il nostro intero ecosistema, ma tutti stanno facendo il punto della situazione e tutti si sforzeranno di superarla”.

“Saremo in contatto regolare con loro. I team IndyCar hanno a cuore i loro dipendenti. In questo momento devono pensare a loro e tenerli al sicuro. Siamo ammirati da quanto stanno facendo i team principal, e siamo sicuri che supereranno questo periodo”.

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Serie IndyCar
Autore David Malsher