Ganassi non vuole troppe gare fuori dagli Usa

Ganassi non vuole troppe gare fuori dagli Usa

ll team principal sembra restio a cedere al fascino delle location esotiche

La Indycar sta provando a portare avanti la sua politica di allargamento dei confini della serie. Dopo che lo scorso anno è entrata nel calendario San Paolo, nel 2012 si assisterà al debutto di Quindao, in Cina. E' vero che non si farà più tappa in Giappone, ma c'è anche chi teme che queste scelte possano rivelarsi deleterie per il campionato. Uno di questi è Chip Ganassi. "Una gara al di fuori dei confini ci può stare: aggiunge pepe e guadagni alla serie. Non credo però che aggiungerne altre tre, quattro o cinque possa fare il bene del campionato. Anzi, credo che una decisione di questo tempo potrebbe avere solo effetti negativi sul campionato" ha spiegato Ganassi durante una teleconferenza che si è svolta prima di Natale. "Una volta fuori dagli Stati Uniti, dal Messico e dal Canada, non credo che ci sia troppo interesse per la nostra serie. Semmai, la domanda da porsi è: avrebbe senso creare una seconda serie fatta di gare extra-Usa? In questo modo si potrebbe decidere se partecipare a queste gare o meno" ha aggiunto. "Nessuno si è dimenticato la crisi economica che ha colpito il campionato negli anni scorsi. A casa nostra ci sono tanti tracciati interessanti che non fanno parte del calendario. Andare a correre su questi avrebbe sarebbe meno impegnativo che cominciare ad andare in giro per il mondo" ha concluso.

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