Las Vegas si difende: "Pista conforme alle regole"

Molti piloti avevano puntato il dito contro l'ovale del Nevada dopo la morte di Wheldon

Las Vegas si difende:
Nelle ore immediatamente successive alla maxi-carambola in cui ha perso la vita Dan Wheldon, molti colleghi dello sfortunato pilota britannico hanno puntato il dito verso l'autodromo di Las Vegas, spiegando di non considerarlo idoneo ad ospitare una gara con ben 34 vetture di Indycar al via. La cosa non è stata presa benissimo però dal presidente dell'impianto del Nevada, che ha sottolineato di non aver sentito mai alcuna lamentela prima dello svolgimento della corsa: "Quando i piloti hanno delle preoccupazione, solitamente le rivolgono all'organizzatore del campionato. Se in questo caso erano state mosse delle perplessità prima dell'evento, sicuramente non sono state portate alla mia attenzione". "Noi, come autodromo, dobbiamo solo preoccuparci di fornire una sede dove team e piloti possano arrivare e trovare tutto pronto per correre, ed è quello che abbiamo fatto" ha aggiunto Powell. "La nostra pista è conforme a tutti i regolamenti imposti dall'Indycar e siamo sempre stati molto fieri di questo" ha concluso, tentando di placare le polemiche.

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati IndyCar
Articolo di tipo Ultime notizie