Lacorte: "A Daytona la Dallara può andare bene, è lo stimolo"

La 24h della Florida sarà l'ultima uscita con la P217 per Cetilar Racing e il pilota toscano si appresta ad affrontare una avventura nuovissima e ricca di emozione, per poi concentrarsi sul prossimo impegno con la Ferrari nel FIA WEC.

Lacorte: "A Daytona la Dallara può andare bene, è lo stimolo"

Mancano un paio di giorni al debutto assoluto della Cetilar Racing alla 24h di Daytona, che da giovedì inizierà ufficialmente i test Roar che fungono da antipasto al primo round dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship previsto per il 30-31 gennaio.

In Florida quella che sarà la prima esperienza nel campionato a Stelle e Strisce per la squadra capitanata da Roberto Lacorte rappresenta anche l'ultimo atto con la LMP2 #47, visto che poi nel 2021 si passerà alla Ferrari 488 GTE per una nuova sfida in Am nel WEC.

"C’è la curiosità di andare a correre una 24 ore in stile americano, con logiche, regolamenti, atmosfera, tutto completamente diverso da come siamo abituati. Anche la gestione tecnica, cambia molto. E’ un’esperienza in cui volevamo cimentarci per scoprire qualcosa di nuovo, e sarà molto utile", commenta Lacorte, che poi fa una sorta di presentazione di questo impegno statunitense.

"Ogni pista ha le sue caratteristiche, Daytona ha un banking tra i più ripidi al mondo, che arriva fino a 31°. Bisogna adattarsi in fretta, perché è una condizione totalmente differente rispetto ai nostri circuiti, c’è un forte schiacciamento verticale oltre alla g-force laterale".

"E poi c’è il traffico, complicato da gestire perché la pista è piccola in confronto a Le Mans e le macchine sono comunque tante. Dovremo abituarci all’ausilio degli spotter, altra cosa nuova per noi e altra componente americana con cui dobbiamo fare i conti".

Il pilota toscano avrà come sempre al suo fianco i fedelissimi Andrea Belicchi e Giorgio Sernagiotto, ai quali si unisce la novità di Antonio Fuoco, che il partner tecnico AF Corse ha fortemente consigliato di inserire in equipaggio.

"C’è comunque la voglia di tornare a correre, fortissima. E farlo con un equipaggio allargato con l’innesto di Antonio è ancora più stimolante anche per noi, un nuovo modo di misurarsi con un pilota giovane e forte. Abbiamo scelto lui perché prima di tutto è molto veloce e lo ha dimostrato sempre, in qualsiasi categoria ha corso".

"Antonio mi è stato consigliato fortemente da Amato Ferrari, è una combinazione perfetta con noi e siamo molto felici di averlo in squadra. E’ una persona gradevolissima, molto preparato e accurato in tutto ciò che fa, un professionista vero".

Come detto, questa è l'ultimissima uscita per Cetilar al volante della Dallara, con le relative emozioni vissute non solo nel WEC, ma anche a Le Mans dove si è spesso dovuta confrontare con rivali tosti.

"La gioia è di far correre la P217 in un ambiente sulla carta più confortevole per le sue caratteristiche. Abbiamo sempre incontrato molte difficoltà, a causa del suo scarso carico aerodinamico, ma a Daytona serve meno, c’è bisogno di tanta velocità e su questo non siamo messi male. Quindi correre in condizioni in cui possiamo dire la nostra, su una pista che sposa bene la macchina che guidiamo e ci mette in condizioni di confrontarci con gli altri, è un grande stimolo".

E' notizia ufficiale di oggi che Cetilar Racing avrà in mano una Ferrari per la LMGTE Am del FIA WEC nel 2021, ma Lacorte non esclude anche altri impegni.

"Mai dire mai! Il sogno è gareggiare anche in altri eventi di durata dell'IMSA, ma vogliamo fare una cosa alla volta. Partiamo dalla gara più importante per conoscere e vivere un modo di correre che è molto affascinante, poi vedremo. Dopo Daytona ci concentreremo sul progetto LMGTE Am nel WEC. Quindi, al momento, c’è davvero poco spazio per altri pensieri".

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