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A Daytona la doppietta con polemica è della Cadillac

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A Daytona la doppietta con polemica è della Cadillac
Di:
29 gen 2017, 19:58

Ricky Taylor ha speronato Filipe Albuquerque a 7' dalla fine andando a vincere. Impressionante la prova di forza della nuova Dallara. Trionfo faticoso di Ford in GTLM con la Ferrari arrivata al terzo posto dietro la nuova Porsche

#5 Action Express Racing Cadillac DPi: Joao Barbosa, Christian Fittipaldi, Filipe Albuquerque
#5 Action Express Racing Cadillac DPi: Joao Barbosa, Christian Fittipaldi, Filipe Albuquerque; #10 W
#10 Wayne Taylor Racing Cadillac DPi: Ricky Taylor, Jordan Taylor, Max Angelelli, Jeff Gordon
#66 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Joey Hand, Dirk Müller, Sébastien Bourdais
#66 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Joey Hand, Dirk Müller, Sébastien Bourdais; #57 St
#911 Porsche Team North America Porsche 911 RSR: Patrick Pilet, Dirk Werner, Frédéric Makowiecki
#911 Porsche Team North America Porsche 911 RSR: Patrick Pilet, Dirk Werner, Frederic Wakowiecki
#62 Risi Competizione Ferrari 488 GTE: Toni Vilander, Giancarlo Fisichella, James Calado
#62 Risi Competizione Ferrari 488 GTE: Toni Vilander, Giancarlo Fisichella, James Calado

È finita con una splendida doppietta da parte delle Cadillac di Ricky, Jordan Taylor, Massimiliano Angelelli , alla sua ultima corsa,e Jeff Gord davanti a quella di Filipe Albuquerque, Christian Fittipaldi e Joao Barbosa.

Non poteva esserci debutto migliore per la Dallara nella nuova categoria dei prototipi statunitensi così simile alla LMP2 del WEC, tranne che sui propulsori e le linee delle vetture che come è noto devono mantenere dei tratti caratteristici dei costruttori di riferimento.Le due vetture realizzate a Varano hanno dominato in lungo e in largo, infliggendo una severa sconfitta alle concorrenti-anche in prospettiva di mercato extrastatunitense-che si erano presentate in pompa magna al via della stagione Imsa.

L'unico neo della prestazione d'assieme delle due Cadillac è stata la manovra al limite del regolamento operata da Ricky Taylor ai danni dell'incolpevole Filipe Albuquerque quando mancavano 7' alla conclusione, privando il portoghese, il pilota più veloce del lotto, di una vittoria che sarebbe stata meritata.

Sono le corse ma tra compagni di marca forse bisognerebbe essere più teneri. Per il resto la 24 Ore di Daytona ha offerto come previsto spettacolo solo nelle ultime tre ore di corsa. Ed è stato di livello: tra le GTLM la Ford, che schierava quattro vetture, ha rischiato una clamorosa sconfitta da parte sia della Porsche RSR, al debutto, sia della Ferrari 488 che ha avuto in Toni Vilander un grande interprete nella fase iniziale e centrale della corsa e in James Calado un degno replicante.

Un calo improvviso della RSR proprio a pochi minuti dalla conclusione ha permesso alla GT gestita dal team Ganassi e benissimo interpretata da Dirk Muller di vincere  ma il segnale che Porsche e Ferrari hanno lanciato in prospettiva campionato è importante.

Alla Casa di Maranello non è andata bene in GTD con le sue due vetture di punta ritiratesi entrambe per rottura del motore: quella che partiva in pole position nelle prime fasi e quella che che con Bird-Balzan-Nielsen-Cressoni stava dominando dopo una bella rimonta a un'ora e mezza dalla fine.

Un finale thriller in tutte le categorie

In GTD a poco meno di due ore dalla fine svaniscono i sogni della Ferrari della scuderia Corsa di vincere la corsa più lunga dell'anno. Sam Bird che ormai aveva guadagnato quindici secondi di vantaggio sul resto del gruppo si ferma con il motore che emana un preoccupante fumo bianco. Sulla 488 che il britannico divideva con Balzan-Nielsen-Cressoni si è rotto il motore, lasciando costernati tutti coloro che speravano in una affermazione guadagnata sul campo.

La bandiera gialla che segue rimescola ancora le carte perché tra i prototipi al restart Rast si ritrova in testa ma viene subito passato dalla maggiore potenza delle due Cadillac di Albuquerque e di Taylor mentre tra le GTLM c'è il solito trenino con la Ford di Muller davanti alla Corvette di Garcia, alla Ferrari di Calado che era rimasta attardata per un precedente pit stop lento e l'altra Ford di Kanaan.

Non troppo indietro è anche la Porsche di Pilet che cerca la manovra di forza su Kanaan cercando di infilarlo in un punto di staccata difficile. Il brasiliano che è leggermente davanti al francese chiude la porta e le due vetture si toccano con la RSR che guadagna una posizione, salvo poi ripederla mentre Calado si avvicina minacciosamente alla Ford del leader Dirk Muller.

In GTD invece si forma un terzetto composto da Bleekemolen con l'AMG Mercedes, De Philippi con l'Audi e Christensen con la Porsche. L'olandese, che come i suoi rivali è stato in passato grande protagonista della Supercup, cerca di resistere ma alla fine, mentre stanno arrivano i prototipi in fase di doppiaggio alza bandiera bianca e fa sfilare i due. Eppure alla fine della corsa manca ancora più di un'ora e la bandiera gialla è in agguato. La 22sima appare quando l'Acura pilotata da Andy Lally perde un pezzo lasciandolo in piena traiettoria. Ancora una volta tutto è da rifare per chiunque.

Si riparte quindi a 58' dalla conclusione: Albuquerque e Taylor prendono il largo mentre James Calado parte a spron battuto e passa subito la Corvette di Garcia andando al comando tra le GTLM. Ma il giro seguente alle spalle si ritrova la Ford di Muller che inizia a pressarlo anche perché dietro al tedesco Garcia con la Corvette non molla di un millimetro così come Pilet che si attacca con la sua Porsche RSR alla coda della gialla GT statunitense.

Con un quartetto del genere lo spettacolo è assicurato. E Pilet non si fa pregare. Infila alla staccata del banking Garcia e sale al terzo posto. Subito dopo si attacca alla Ford di Muller. Ma non è finita: in GTLM si lotta senza quartiere. Muller avverte la pressione di Pilet e l'unico modo per resistere a una Porsche che evidentemente si è nascosta per tutta la corsa è forzare la frenata sulla Ferrari di Calado.

Il fatto avviene, le due vetture si toccano e James essendo all'esterno è costretto a far sfilare oltre che la Ford anche la vettura tedesca. Manca mezzora alla fine e ancora ....una bandiera gialla causata dall'uscita di pista dell'Acura di Lally  che perde il cofano ma riesce a rientrare ai box.

A 19' dalla conclusione si riprende. In testa non c'è storia: le Cadillac stanno facendo corsa a parte:  Ricky Taylor va all'attacco di Albuquerque. Cerca di superarlo alla prima staccata e Filipe non si fa pregare per ostruirgli la traiettoria. Dietro sono le GTLM a dare spettacolo con Pilet che fa il diavolo a quattro per cercare il pertugio favorevole per passare Muller. Tra le GTD invece è Michael Christensen al comando con la GT3 R della Porsche che precede di 1"5 l'Audi R8 di Mies.

A 7' avviene il fattaccio tra Ricky Taylor e Filipe Albuquerque. Lo statunitense arriva lunghissimo alla solita prima staccata, quella che dal banking porta nel percorso misto e va a toccare il compagno di squadra in Cadillac mentre questo sta impostando la curva. Il portoghese finisce in testacoda riprende ma riparte.

L'incidente viene subito assolto dalla direzione corsa per una manovra non propriamente cristallina che di fatto gli consegna la vittoria . In GTLM infine Muller prende il largo proprio alla fine lasciando la Porsche di Pilet in apparente e improvvisa crisi a lottare per il secondo posto con la Ferrari di Calado. Ma è troppo tardi: la classe va alla Ford davanti alla Porsche e alla Ferrari che comunque arriva al fotofinish con la debuttante RSR.

La classifica finale

Cla ClassNumPilotaChassisGiriTempoGapDistaccoRitiratoPitsPunti
1   P 10 united_states Jeff Gordon 
united_states Jordan Taylor 
united_states Ricky Taylor 
italy Max Angelelli 
Cadillac DPi 659 --.---       24  
2   P 5 brazil Christian Fittipaldi 
portugal Filipe Albuquerque 
portugal Joao Barbosa 
Cadillac DPi 659 0.671 0.671 0.671   23  
3   P 90 germany René Rast 
belgium Marc Goossens 
netherlands Renger van der Zande 
Multimatic/Riley 658 1 lap 1 giro 1 giro   23  
4   P 2 new_zealand Brendon Hartley 
brazil Pipo Derani 
united_states Scott Sharp 
united_kingdom Ryan Dalziel 
Nissan DPi 656 3 laps 3 giri 2 giri   24  
5   GTLM 66 france Sébastien Bourdais 
united_states Joey Hand 
Ford GT 652 7 laps 7 giri 4 giri   17  
6   GTLM 911 france Patrick Pilet 
france Frédéric Makowiecki 
germany Dirk Werner 
Porsche 911 RSR 652 7 laps 7 giri 0.000   20  
7   GTLM 62 italy Giancarlo Fisichella 
united_kingdom James Calado 
finland Toni Vilander 
Ferrari 488 GTE 652 7 laps 7 giri 0.000   21  
8   GTLM 3 denmark Jan Magnussen 
spain Antonio García 
germany Mike Rockenfeller 
Chevrolet Corvette C7.R 652 7 laps 7 giri 0.000   21  
9   GTLM 69 united_kingdom Harry Tincknell 
brazil Tony Kanaan 
guernsey Andy Priaulx 
Ford GT 652 7 laps 7 giri 0.000   19  
10   GTLM 912 austria Richard Lietz 
france Kevin Estre 
belgium Laurens Vanthoor 
Porsche 911 RSR 652 7 laps 7 giri 0.000   23  
11   GTLM 68 germany Stefan Mücke 
france Olivier Pla 
united_states Billy Johnson 
Ford GT 652 7 laps 7 giri 0.000   21  
12   GTLM 19 united_states Bill Auberlen 
canada Bruno Spengler 
brazil Augusto Farfus 
united_kingdom Alexander Sims 
BMW M6 GTLM 651 8 laps 8 giri 1 giro   22  
13   P 85 switzerland Mathias Beche 
canada Mikhail Goikhberg 
united_states Chris Miller 
south_africa Stephen Simpson 
ORECA 646 13 laps 13 giri 5 giri   25  
14   P 31 united_kingdom Mike Conway 
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Serie IMSA
Evento Daytona 24
Sotto-evento Domenica, gara
Location Daytona International Speedway
Autore Guido Schittone