24h Daytona | Blomqvist, una Pole al... buio: "Ho improvvisato!"

Con un treno di gomme nuove e senza tempo per scaldarle a dovere, il pilota della MSR ha fatto una magia per piazzare la sua Acura LMDh prima sulla griglia della 24h, mentre in WTR spiegano perché hanno scelto di restare fermi ai box e non provare un ultimo assalto.

24h Daytona | Blomqvist, una Pole al... buio: "Ho improvvisato!"

Tom Blomqvist è entrato di diritto nella storia a Daytona, conquistando la prima Pole Position di una LMDh con un grande giro finale durante le Qualifiche di domenica sera.

I protagonisti dell'IMSA SportsCar Championship si sono giocati il primato per la griglia di partenza della 24h che avrà luogo il prossimo fine settimana in Florida, con l'anglo-svedese autore di una prestazione da applausi in una conclusione mozzafiato.

In precedenza Nick Tandy era finito contro le barriere alla chicane 'Bus Stop/Le Mans distruggendo l'anteriore della sua Porsche #6 e provocando la bandiera rossa, necessaria a ripulire il tracciato dai detriti.

Con un paio di minuti ancora sul cronometro è stata data via libera ai contendenti e in quel momento al primo posto c'era la Acura di Ricky Taylor, il quale però è rimasto fermo ai box per scelta del team.

Felipe Nasr ha completato la sua tornata balzando al comando per pochissimo, ma subito dietro al pilota della Porsche #7 è arrivato Blomqvist, che come un fulmine e per soli 0"082 ha sfilato dalle mani il primato al brasiliano regalando alla Acura un primato storico in 1'34"031, crono che fra l'altro sarebbe potuto essere più basso in generale se i concorrenti avessero avuto più tempo per scaldare le gomme.

#60 Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Acura ARX-06: Tom Blomqvist, Colin Braun, Helio Castroneves, Simon Pagenaud

#60 Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Acura ARX-06: Tom Blomqvist, Colin Braun, Helio Castroneves, Simon Pagenaud

Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images

"È stata una roba un po' assurda, sapevo di avere una buona macchina, ma non avevo un punto di riferimento e ho dovuto improvvisare avendo il tempo di fare un solo giro veloce dopo la bandiera rossa", ha detto il pilota della Meyer Shank Racing, che condivide il volante della ARX-06 #60 con Colin Braun, Helio Castroneves e Simon Pagenaud.

"Sapevo di avere la macchina per fare la Pole, ma le gomme non erano nemmeno in temperatura. Ho dovuto solamente sperare in meglio spingendo al massimo".

"Meyer Shank Racing, Acura, HPD e Oreca hanno costruito una macchina fantastica. La situazione è davvero promettente per il prossimo fine settimana, ma ci sono ancora 24h di gara da affrontare".

"Dopo l'anno scorso avevo molta fiducia e il team ha puntato molto su di me, il che mi rende tranquillo e mi consente di ottenere le giuste prestazioni. Poi, forse, sono fortunato perché in genetica ho ereditato le caratteristiche giuste e non mi spavento in certe situazioni!"

#60 Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Acura ARX-06: Tom Blomqvist

#60 Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Acura ARX-06: Tom Blomqvist

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

Dal lato della Wayne Taylor Racing-Andretti Autosport è invece interessante capire dalle parole di Taylor il perché si sia scelto di non azzardare un ultimo giro.

"La sessione di qualifica si è svolta all'insegna delle gomme. Abbiamo deciso intenzionalmente di utilizzare un solo treno, mentre il team MSR ne ha montati due. Considerando il rischio di bandiere rosse con tutte le vetture nuove, penso ancora che sfruttare un solo set sia stata la decisione giusta", spiega lo statunitense.

"Se la sessione fosse stata interrotta per altri 30 secondi, saremmo stati in ole. Per come è andata a finire, la #60 ha potuto utilizzare correttamente il secondo treno di gomme. Ho pensato che la macchina fosse ottima e se non siamo riusciti a fare la Pole, è bello che ci sia riuscita l'altra Acura dopo tutto il lavoro svolto da Acura, HPD, Oreca e WTR-Andretti. Vedremo come andrà in gara".

#10 Konica Minolta Acura ARX-06 Acura ARX-06: Ricky Taylor, Filipe Albuquerque, Louis Deletraz, Brendon Hartley

#10 Konica Minolta Acura ARX-06 Acura ARX-06: Ricky Taylor, Filipe Albuquerque, Louis Deletraz, Brendon Hartley

Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images

Sorridono anche i vertici di Acura ed Honda, con il Presidente David Salters raggiante per un risultato che già oggi apre un nuovo capitolo negli annali del motorsport.

"Il team di Acura Motorsports ha appena dato una dimostrazione pura del nostro motto, 'Precision Crafted Performance'. Come sempre, ogni risultato degno di nota richiede un enorme impegno. Ed è stato eccezionale, brillante, dedicato e abile quello di uomini e donne di HPD, di Oreca, dei nostri team MSR e WTR, e naturalmente dei nostri eroici e straordinariamente talentuosi piloti che è stato messo in mostra oggi".

"Tutti loro meritano un immenso grazie. Hanno dato tutti un enorme contributo a questo progetto negli ultimi 18 mesi, ed è bello vedere i nostri uomini e le nostre donne premiati con la Pole Position. Il nostro obiettivo, come per ingegneri e tecnici, è sempre quello di realizzare la vettura da corsa più veloce possibile".

"Abbiamo colto questa opportunità e oggi abbiamo realizzato l'auto da corsa più veloce. È una soddisfazione immensa ed è un privilegio lavorare con gli uomini e le donne della nostra organizzazione. È una vera e propria ricompensa. Quindi, un enorme grazie a tutte le persone coinvolte".

"Creare cose è difficile. E siamo in competizione con concorrenti di livello mondiale. Quindi è molto bello dimostrare le nostre credenziali di livello mondiale su questo palcoscenico. C'è ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo ancora gareggiare il prossimo fine settimana. Ma oggi è emerso l'impegno, la fatica, il lavoro e l'abilità di tutti. Vediamo dove andremo a finire".

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