GTWC | Lamborghini: quando la bandiera nera non sempre è squalifica

Alla 1000km del Paul Ricard la Huracan #63 della Emil Frey Racing è stata costretta a rientrare ai box per una foratura e sistemare un fanale rotto. La direzione gara le ha pure esposto la bandiera che significa esclusione, ma in questo caso non immediata, come spiega a Motorsport.com il team Emil Frey Racing.

GTWC | Lamborghini: quando la bandiera nera non sempre è squalifica

La Lamborghini torna a casa dal Paul Ricard con il grandissimo rammarico del podio sfumato nel secondo evento di Endurance Cup del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS.

Nella 1000km francese, la Huracan #63 della Emil Frey Racing era stata in lizza per il successo fin dalla prima delle 6h di corsa in programma, ma nell'ultima ora si è verificato l'imprevisto fattaccio di una foratura alla posteriore sinistra che ha costretto al rientro ai box l'auto del team svizzero.

Albert Costa, che aveva preso il volante in quel momento sostituendo Jack Aitken, è stato piuttosto irruento nel riportare il mezzo in pit-lane e il battistrada delaminato ha sfasciato il paraurti e anche il fanale di sinistra.

Salito Mirko Bortolotti per un tentativo di recupero di fuoco, al trentino è stata esposta la bandiera nera con cerchio arancio dai commissari sportivi, segnalando l'obbligo di rientrare per riparare il fanale essendo ormai buio pesto.

Per un paio di tornate Bortolotti ha provato a restare fuori per recuperare secondi, ma nel momento in cui si apprestava a rientrare, ecco arrivare la bandiera nera a sancire la squalifica per non aver rispettato le indicazioni della direzione gara.

#63 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Albert Costa, Jack Aitken, Mirko Bortolotti

#63 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Albert Costa, Jack Aitken, Mirko Bortolotti

Photo by: SRO

Ed ecco verificarsi il giallo: in quel momento il pilota di Sant'Agata Bolognese ha imboccato la corsia dei box e la squadra rossocrociata ha sistemato la Lamborghini rimandandola a lottare per portare a casa almeno il sesto posto, confermato dal Direttore di gara che ha ritirato la bandiera nera ai danni della #63.

Un fatto comprensibilmente anomale che nel dopo gara ha scatenato parecchia discussione sulle motivazioni di tale decisione. Melissa Blaschi di Emil Frey Racing ha spiegato a Motorsport.com come sia stato possibile tutto questo, dato che anche in TV le indicazioni riguardo la sanzione erano ben chiare, sia per le comunicazioni radio date dalla direzione di gara rese pubbliche, sia anche per quelle che apparivano sugli schermi degli addetti ai lavori in sala stampa e nei box a Le Castellet.

"La bandiera nera con cerchio arancio è stata sventolata alla nostra Lamborghini #63 dopo che il fanale posteriore sinistro si è staccato, causa gomma forata e delaminata che lo ha danneggiato", commenta la portavoce della compagine rappresentante della Casa di Sant'Agata Bolognese.

Fin qui nulla di anomalo da segnalare, per altro aggiungendo che tale indicazione era stata data pure al Team WRT per l'Audi #32. Ma ecco perché la vettura emiliana non è stata esclusa.

"Il Direttore di Gara ha successivamente deciso di esporre la bandiera nera, che in questo caso è una sorta di obbligo immediato per la vettura di rientrare ai box per effettuare l'intervento".

"Ciò non comporta una squalifica immediata e se le operazioni vengono svolte e completate secondo regolamento, sotto la supervisione degli Steward, si può riprendere la corsa".

Un mezzo sospiro di sollievo per Bortolotti/Aitken/Costa, che salvano così un piazzamento a punti, pur rosicando - giustamente - per un potenziale podio o vittoria sfumati.

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