Giro d'Italia: Bianco e Forato consolidano la leadership

Giro d'Italia: Bianco e Forato consolidano la leadership

L'equipaggio della Lamborghini ha vinto la prova di velocità di Franciacorta

Albeggia quando piloti e tecnici si recano all’Autodromo Daniel Bonara, per affrontre la seconda prova di velocità del Giro d’Italia Automobilistico. Avvolto da una leggera nebbiolina, l’impianto di Franciacorta è pronto a dare il via alla terza tappa la più lunga e impegnativa delle cinque della Grande Corsa. Dopo la prova lombarda, i diciotto equipaggi che hanno superato le precedenti due tappe, si dirigeranno a Mantova per il passaggio in Piazza Sordello sotto Palazzo Ducale, poi riprenderanno a sfidarsi sulle due prove speciali Emiliane della Castelli di Canossa – ore 13.44 – e Trinità – ore 14.33 – quindi inaugureranno l’autodromo di Modena, con la Super Prova Speciale alle ore 17,23, ed alle 18.30 avranno il Controllo Orario nel Centro di Modena, per poi tagliare il traguardo di tappa a Imola alle ore 23. Sui due chilometri e mezzo del tracciato bresciano, è sempre più Lamborghini show. Riccardo Bianco segue la vincente strada tracciata da Antonio Forato nelle prove speciali, vincendo la Prova di Velocità sulla pista bresciana. Così, l’equipaggio veneto della Rubicone incrementa la leadership nella classifica generale della Grande Gara, sull’equipaggio romano della Star Cars Pitorri e Gagliardini. E’ Andrea Gagliardini, il giovane pilota di Frascati, a portare al secondo posto la Porsche Cayman S GT4 nella gara di Franciacorta dopo un’appassionante sfida, che lo ha visto al comando per buona parte della gara, per poi essere superato da Bianco solo nel finale. Taglia il traguardo della prova bresciana in terza posizione assoluta Riccardo Romagnoli, rientrando in gara grazie al gran lavoro notturno dei tecnici della Proteam di sostituzione del radiatore e di alcune parti di carrozzeria della Maserati MC Gran Turismo, rovinatesi dopo l’uscita di strada nella quinta prova speciale di ieri. Serrato è stato il duello tra Ezio Mazza, con la Ferrari F430 Scuderia, e Claudio Vallino che con la Seat Leon Copa della iberica PCR Sport riusciva essere più veloce sulla tortuosa pista, ma non era in grado di superarlo nei rettilinei. Ha invece dato magistrali lezioni di guida l’immarcescibile lariano Arturo Merzario, veloce, grintoso e insuperabile in pista con l’Abarth 500 Assetto Corse. Scattato dalla quinta fila, decima piazza della partenza lanciata, il comasco ha tagliato il traguardo settimo tra gli applausi del pubblico, sfruttando l’agilità dell’Abarth nel misto ed infilandosi in ogni più piccolo spiraglio durante i tanti “corpo a corpo” con la Seat Leon BRC di Costamagna e la Porsche 911 GT3 di Bellin con evidenti problemi di gomme. Marco Costamagna conquista la top ten della classifica assoluta di gara ed è primo tra le Kia Venga Green Scout BRC, controllando Alberto Pianta all’esordio sulla pista bresciana. Terzo tra le compatte della Casa orientale si è piazzato Paolo Strabello.

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