Thomas Biagi sbarca in GT Open con l'Orange1 Team Lazarus

Il forte ed esperto pilota emiliano sarà al volante di una Lamborghini Huracán GT3, che ha già avuto modo di "assaggiare". Ancora da definire il nome del suo compagno di squadra.

Thomas Biagi sbarca in GT Open con l'Orange1 Team Lazarus
Thomas Biagi, Orange1 Lazarus Team, Lamborghini Huracan GT3
Tancredi Pagiaro, Lazarus, e Armando Donazzan, Orange1 Racing
Orange1 Team Lazarus, Lamborghini Huracán LP620-2
Orange1 Team Lazarus, Lamborghini Huracán LP620-2
Orange1 Team Lazarus, Lamborghini Huracán LP620-2
Orange1 Team Lazarus, Lamborghini Huracán LP620-2
Orange1 Racing, logotipo
Lazarus, logotipo

Alla storia non si comanda, soprattutto quando essa è suffragata dai risultati e dall'empatia fra le persone. È pertanto un importante “cavallo di ritorno” del Team Lazarus, scuderia oggi protagonista di un'estesa partnership tecnica con la Orange1 Racing, il primo pilota designato dal sodalizio tutto veneto per lo sbarco 2016 nell'International GT Open.

Il driver ingaggiato è infatti il bolognese Thomas Biagi, quarant'anni esatti il prossimo 7 maggio, che avrà pertanto in dote una nuovissima Lamborghini Huracán GT3 di arancione vestita e che dividerà con un coéquipier il cui nome troverà presto definizione.

L'esperto e apprezzato conduttore emiliano vanta una messe di successi in svariate branche delle competizioni Gran Turismo ed endurance, che hanno costituito il suo terreno di attività nelle ultime tredici stagioni, ma soprattutto egli gareggiò con la GP Racing nella Euro 3000 Series tre lustri or sono, occasione in cui si relazionò con il team principal Tancredi Pagiaro e arrivò a sfidare e battere sul traguardo Felipe Massa, futuro alfiere della “Rossa” nel Circus.

Thomas Biagi si è laureato “re” del Campionato FIA GT nel 2003 e 2007 al volante di supercar come Ferrari 550 Maranello e Maserati MC12 e campione d'Italia e internazionale della Superstars Series nel 2010 con il BMW Team Italy col quale ha conquistato anche il Campionato Italiano GT3 2012.

Al proprio attivo a mo' di ciliegina sulla torta del palmarès, oltre a importanti riconoscimenti attribuitigli dal settimanale “Autosprint” (“Trofeo Gariboldi” nel 1994, “Medaglia d'Oro” nel 2001 e ben tre “Caschi d'Oro” nel 2003, 2007 e 2010), il pilota emiliano ha diversi test ufficiali in Formula 1 nel periodo 1995-2005 con Minardi, Jordan e Midland.

"Sono felicissimo di questo ritorno nella squadra di Tancredi Pagiaro. Come si dice, il primo amore non si scorda mai. La proficua collaborazione con lui si protrasse per diverse stagioni con le monoposto di Formula 3000, fino a quando nel 2001 ci classificammo secondi in campionato nella Euro 3000 Series alle spalle di Felipe Massa. Sia per me che per la GP Racing, fu un'occasione di rilancio delle rispettive carriere. Tutto questo si sta ripetendo nelle ruote coperte, segnatamente nel GT3: per il suo debutto ad alto livello, l'Orange1 Team Lazarus si è rivolto a me. La storia si ripete, perché dentro di me c'è tanta voglia di riscatto dopo due stagioni vissute al di sotto delle mie potenzialità e vi sono tutti i presupposti per fare bene" ha commentato Thomas Biagi.

"Oltre a una squadra corse alla quale sono legato da un indubbio feeling, è stato facile puntare tutto sulle vetture e sul marchio Lamborghini. Ho provato recentemente la Huracán GT3 a Vallelunga ed è stato, letteralmente, amore a prima vista. È simpatico pensare che la Casa del Toro si sia incontrata con me, che appartengo allo stesso segno zodiacale: mi sono sentito subito a casa, nonché circonfuso da un grande potenziale da esprimere. Una cosa simpatica, e allo stesso tempo stupenda, è il fatto che la sede del mio Fan Club sia ubicata a Cento di Ferrara, a pochi chilometri dagli stabilimenti e dal quartier generale di Automobili Lamborghini a Sant'Agata Bolognese. Sono convinto che ciò possa essere nel contempo motivo di entusiasmo e di mobilitazione per tutti i miei tifosi" ha aggiunto.

La parola poi è passata al team principal Tancredi Pagiaro: "Nel gennaio del 1997 nacque la GP Racing. Esattamente tre mesi dopo, al fine di aiutare un altro team, debuttammo nella Formula 3000 Internazionale con Thomas Biagi pilota, rilevando la licenza della scuderia HMS Hofman. Avevamo entrambi grandi necessità di risultati: da un lato, noi volevamo far valere le nostre capacità: dall'altro, il pilota bolognese proveniva da una infelice partenza di campionato, ma si accordò con noi quando non eravamo ancora nessuno. Alla fine fu un successo. In tutto quel periodo ci fu una crescita costante da parte di tutti: senza che mai venisse messo in discussione l’operato di qualcuno di noi, si costruì un 'vero team'".

"Dopo aver parlato con Thomas verso fine anno nel 2015, abbiamo scoperto che lo spirito era rimasto invariato, avevamo ancora voglia di riprovare a costruire qualche cosa assieme, ed eccoci qua. Sono soddisfatto ed orgoglioso di avere di nuovo lui con noi in pista, nella prima stagione dell'Orange1 Team Lazarus. La presenza di Thomas Biagi servirà a compensare la nostra inesperienza con questo tipo di vetture Gran Turismo: per noi sarà una guida" ha concluso.

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