Zanardi: "In Gara 2 parto secondo, ma vorrei fare meglio!"

Alessandro Zanardi non è soddisfatto del risultato in Gara 1 di ieri al sesto posto: "Ho sbagliato delle scelte di assetto che abbiamo corretto sulla BMW M6 GT3". Il bolognese è convinto di togliersi una soddisfazione pomeriggio...

Zanardi: "In Gara 2 parto secondo, ma vorrei fare meglio!"
#50 BMW M6 GT3, BMW Team Italia: Alex Zanardi, dettaglio
BMW M6 GT3 #50 Alex Zanardi, BMW Team Italia
BMW M6 GT3 #50 Alex Zanardi, BMW Team Italia
Alex Zanardi, BMW Team Italia
Alex Zanardi, BMW Team Italia, con Giancarlo Minardi e Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI-CSAI
#50 BMW M6 GT3, BMW Team Italia: Alex Zanardi
#50 BMW M6 GT3, BMW Team Italia: Alex Zanardi
Alex Zanardi, BMW Team Italia
BMW M6 GT3 #50 Alex Zanardi, BMW Team Italia
Alex Zanardi, BMW Team Italia
Alex Zanardi, BMW Team Italia
#50 BMW M6 GT3, BMW Team Italia: Alex Zanardi
Casco di Alex Zanardi, Roal Motorsport
Alex Zanardi, Roal Motorsport

“Tornare al Mugello è stato bellissimo. È stata un’emozione bellissima. Scusate per la voce, ma ho camminato… scalzo e ho preso il raffreddore!”. Alessandro Zanardi è il polarizzatore dell’ultima gara del Campionato Italiano GT in corso al Mugello. Anche se la serie tricolore ha ancora in ballo il titolo, tutta l’attenzione è per il bolognese che è tornato a correre con la BMW dopo le medaglie Paralimpiche di Rio.

“Zanna” ha compiuto quest’anno i 50 anni, proprio come BMW Italia, la filiale italiana che fa correre con i colori ufficiali due M6 GT3 nel GT Italiano con la Roal Motorsport. Sul cofano della sua macchina compare un 50+50: eh sì, perché la somma 100 corrisponde al centenario della Casa bavarese. Come dire, la quadratura del cerchio, almeno a livello numerologico…

Alessandro Zanardi aspetta Gara 2 che si disputerà questo pomeriggio alle 16.30: il bolognese non è soddisfatto del risultato, sesto, conseguito ieri pomeriggio in Gara 1. Sei soddisfatto della tua prestazione?

“Considerando che abbiamo fatto delle modifiche all’assetto prima della gara, e me ne prendo la responsabilità, credo che abbiamo sbagliato le scelte, per cui oggi pomeriggio penso che si possa fare meglio. Scatterò in prima fila (per la rinuncia di Bortolotti ndr) e mi piacerebbe migliorare…”.

Ecco il professionista che non vuole lasciare niente al caso…
"Se devo giudicare la mia gara, non penso di aver fatto un gran corsa. Posso fare meglio e ci proverò in Gara 2: ieri ho pagato lo scotto di chi torna a correre dopo un po' di tempo. Non conoscevo la macchina e certe reazioni al limite che ho dovuto scoprire giro dopo giro. Addirittura nel week end non ho praticamente mai fatto un giro sull’asciutto perché al Mugello ha piovuto sia nelle prove libere di venerdì che nelle qualifiche di sabato mattina".

Cosa è successo?
“La macchina ci ha messo tanto ad andare in temperatura con le gomme, ma alla fine della gara ero fra i più veloci in pista, per cui correggendo qualcosa credo che sia possibile fare bene. La BMW M6 GT3 si adatta al mio modo di guidare e poi oggi non avrò i 15 secondi di penalizzazione al box che ho dovuto scontare ieri per cui mi aspetto di fare una bella gara”.

E la partenza lanciata come è andata?
"Non conoscere le regole del gioco non scritte in cui ti cimenti è un po' una fregatura. Quando corri in un campionato che non conosci, ti informi dagli altri piloti sulle cose basilari. Io ho chiesto: com'è la partenza? Mi hanno detto: si accelera quasi al semaforo, i piloti sono rispettosi. E, invece, non è andata affatto così. Devo dire che gli altri piloti sono stati rispettosi con me. Sono io invece che ho un po' dormito al via. Avevo il piano di partire tranquillo e tenermi un po' di margine e poi progredire con il passare dei giri. Invece mi hanno colto di sorpresa perché sono tutti scattati come proiettili e a inizio gara non avevo il ritmo. Complice anche l'assetto da capire".

Ma come è nata l’idea di correre al Mugello?
“Le corse sono una passione enorme che mi ha permesso di viverla come un mestiere. Poi è accaduto quel che è accaduto ed è nata la passione per il paraciclismo e la voglia di qualificarmi per i Giochi Paralimpici e, insomma, non è stata una cosa da poco. Nella mia vita è subentrato qualcosa di importante che non ha certo cancellato la passione per i motori. Quando BMW Italia, nella persona del Presidente, mi ha detto con un bicchiere di vino in mano mi ha detto: “Saranno i 50 anni di BMW Italia, saranno i 50 anni tuoi e il centenario della Casa bavarese, dobbiamo inventarci qualcosa…”. Io gli ho risposto: “Caro Sergio, perché non parli con Monaco e vedi se sono disposti a darci una macchina, quando torno dalle Paralimpiadi potrei disputare una gara con la M6 GT3. A lui si sono illuminati gli occhi. E la cosa è nata in questo modo…”.

Sei fermo da un anno e mezzo ma sei andato subito forte: ieri hai concluso sesto e oggi scatterai terzo in Gara 2…
“Sono piacevolmente sorpreso di essermi sentito a mio agio, perché il carattere di questa BMW M6 GT3 è adatto al mio modo di guidare e rispetto alla Z4 che avevo guidato alla 24 Ore di Spa mi sono trovato meglio, perché la vettura usata in Belgio un anno e mezzo fa era un po’ birichina, con delle reazioni che spesso erano improvvise con un passo molto corto. Certo, non è stato facile entrare in un campionato GT come quello italiano dove ci sono piloti molto bravi e veloci che conoscono molto bene le loro macchine perché sono alla fine della stagione. Ma nonostante tutto questo ho fatto la mia… porca figura”.

È vero che sei attratto dal programma BMW nel WEC?
“Non vivo le corse con un’ansia particolare. Ho già alle spalle un’importante carriera fatta di grandi soddisfazioni e molte sono state targate BMW. Naturalmente se mi venisse chiesto di andare a far parte di quell’equipaggio che avrà la macchina dotata del motore 10 cilindri aspirato che sarà capace di una musica meravigliosa, sarebbe difficile resistere… Io punto ai miei obiettivi, ma se stasera venisse fuori un bel risultato non escluderei che potremmo cominciare a parlare anche dell’anno prossimo nelle corse. Non metto limiti alla provvidenza, ma farò la mia parte se nascesse un’opportunità”.

 

 

 

 

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