Scopriamo Alberto Cerqui e Stefano Comandini, i Campioni di Super GT3

Ecco un ritratto dei due piloti che hanno condotto al successo la BMW M6 GT3 della ROAL Motorsport-BMW Italia nella stagione 2017 del GT tricolore.

Alberto Cerqui è un altro pilota che ovviamente inizia la sua carriera in kart, nel lontano “2004”. Bresciano DOC visto che nasce proprio a Brescia nel 1992. Le corse non potevano essere una cosa marginale, poiché si associa Brescia immediatamente alla 1000 Miglia, quindi dopo il kart che lo ha visto disputare gare di livello come nell’ European WSK International 125 KF3, nelle stagioni 2007 e 2008.

Nel 2009 vince il Supercorso Federale CSAI e diventa Campione Italiano di Formula Azzurra con quattro vittorie, 2 Pole e 6 podi. L’anno successivo passa al F3 e a fine stagione risulta essere quinto tra i rookies. Dalla stagione successiva Alberto sale a bordo delle “ruote coperte” e diventa Campione Italiano della Superstars Series a bordo della BMW M3 E92 del Team BMW Italia insieme a Stefano Gabellini e Thomas Biagi.

La vittoria del Campionato proietta Alberto nel WTCC, sempre con la squadra di Roberto Ravaglia e al fianco di Tom Coronel. Oltre alle doti velocistiche, Alberto dimostra l’innato senso di adattarsi immediatamente ad un tracciato a lui sconosciuto. La sua carriera prosegue sempre con le ruote coperte e nel 2013 sale a bordo della vettura di Stoccarda per disputare il Porsche Carrera Cup Italia, per poi passare nella stagione successiva al Lamborghini Super Trofeo.

La storia recente la conosciamo tutto, il timido e giovane pilota bresciano è ritornato a “casa” nel Team di Roberto Ravaglia, affacciandosi al Campionato Italiano Gran Turismo. Il progetto M6 è risultato essere molto complesso e nonostante tutto Alberto, il Team e il compagno Stefano Comandini hanno sviluppato la M6 senza mai mollare. Nella passata stagione è arrivata una vittoria e due podi, mentre quest’anno è arrivato il titolo nella Super GT3 con otto vittorie di classe, due podi e un po’ di sfortuna nelle ultime due tappe dopo hanno raccolto solo degli zero a causa di alcuni inconvenienti.

Queste le parole di Alberto “La stagione 2016-2017 è iniziata con grandi aspettative da parte di noi piloti e del team, le quali si sono avverate nella prima parte del Campionato, dove la BMW M6 sembrava essere davvero performante rispetto alla passata stagione. I risultati delle prime gare, ci hanno fatto sperare di competere anche per la classifica assoluta (Super GT3 PRO), stando al regolamento del Campionato però abbiamo lottato solo per la classifica e il titolo della Super GT3.

Nella seconda parte del Campionato, purtroppo, una serie di sfortunati eventi ci ha dato filo da torcere, tanto che siamo stati con il fiato sospeso fino all’ultima gara, in cui ci siamo aggiudicati il Campionato Italiano. Devo ringraziare Roberto Ravaglia, BMW Italia e il mio compagno Stefano Comandini, sto già pensando al prossimo anno”.

Stefano Comandini, romano “de Roma” con la passione della velocità. Anche per lui l’inizio è stato a bordo di un Kart che non lascerà per sei anni, dal 1990 al 1996.Proprio nel 1996 debutta nel Renault Clio Sport Cup, passando poi sulla Megane sulla Clio V6 nel Campionato Europeo. Nel 2003 si apre e si chiude la parentesi di una stagione con l’Alfa Romeo 147 GTA.

Dal 2004 diventa un “porschista”, iniziando a bordo della 996 GT3 Cup nel Porsche GT3 Challenge Italia. Stagioni che gli portano diverse soddisfazioni e gare di livello, come la partecipazione al Mobil 1 Supercup a Monza dove taglia il traguardo 11° assoluto. Nel 2007 passa al monomarca della casa di Stoccarda, il Carrera Cup Italia, dove rimane fino al 2011 con ottimi risultati, regalandosi anche la partecipazione sul circuito di Spa nel Mobil 1 Supercup.

Nel 2012 si apre la parentesi nel GT, lo fa salendo a bordo della Ferrari 458 GT3 del Team Vita4One Team Italy, a fine stagione due podi. Nel 2013 inizia l’avventura con BMW e il Team Roal Motorsport di Roberto Ravaglia, a bordo della BMW Z4 GT3, diventando Vice campione italiano con due vittorie e tre secondi posti. L’avventura con la Z4 va avanti ancora per tre stagioni per poi passare nel 2016 a bordo della BMW M6 del Team BMW Italia, con Roberto Ravaglia e dividendo l’abitacolo con il bresciano Alberto Cerqui.

Finalmente è arrivato il titolo italiano in Super GT3 a gratificare il lavoro di tutto il Team. “È stata una stagione travagliata, Incominciamo con la divisione del campionato da parte di ACI Sport in 2 categorie diverse che non mi è piaciuta, anche perché le macchine iscritte erano poche e dividerle ulteriormente non è stata una buona idea.

Alla fine sia la Super GT3 Pro che la Super GT3 hanno avuto un elenco iscritti di 5/6 vetture e certo questo non ha aumentato il prestigio del Campionato Italiano GT, nonostante le case coinvolte anche a livello ufficiale e il livello altissimo dei piloti. In ogni caso non sta a me giudicare le scelte di ACI Sport, ci hanno inserito nella classe Super GT3 e il nostro dovere lo abbiamo fatto vincendo il titolo Italiano, ma avrei preferito essere inserito nella PRO vista anche la facilità con cui abbiamo vinto le prime 8 gare della nostra categoria (il nostro livello senza falsa modestia era sicuramente da Pro).

Alla fine però è stato difficile, non abbiamo preso punti nelle ultime 5 gare e verosimilmente abbiamo rischiato di fallire l’obiettivo minimo di vincere la nostra categoria. Purtroppo a Vallelunga ho commesso un errore di presunzione in qualifica che è costato caro a tutto il team andando a sbattere e piegando il telaio, cosa che non ci ha permesso di partecipare ad entrambe le gare del week-end.

Peccato eravamo competitivi nonostante la pista non fosse a noi favorevole, ma purtroppo le corse a volte sono anche questo. BMW Motorsport ha fatto notevoli sforzi per innalzare il livello di competitività dell’M6 e per la stagione prossima ci sono ancora degli aggiornamenti importanti che dovrebbero finalmente portare il livello della vettura a quello di Lamborghini e Ferrari. Vedremo che sarà anche del mio futuro.

Ora è ovviamente troppo presto. Quello che so per certo è che non mi farò categorizzare nella classe Pro-AM. avendola vinta quest’anno ho diritto ad essere promosso nella categoria superiore anche se ormai non sono più in tenera età. Ricordo con piacere la vittoria al Mugello di Luglio e i podi di Misano ed Imola nell’assoluta e la consapevolezza di poter ancora combattere con i più forti.

Ringrazio Alberto per l’ottima stagione, sempre veloce soprattutto in qualifica e per l’ottimo rapporto che abbiamo consolidato in questo secondo anno di corse insieme. Vedremo che succederà. Grazie a BMW Italia per il supporto costante, a Roberto Ravaglia i cui consigli sono sempre preziosi, ma soprattutto ai ragazzi del team che sono quelli che lavorano sempre dietro le quinte, ma sono i veri artefici dei risultati conseguiti. Alla prossima stagione!!

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A proposito di questo articolo
Campionati GT Italiano
Piloti Alberto Cerqui , Stefano Comandini
Team ROAL Motorsport
Articolo di tipo Intervista