Mugello, Gara 2: c'è il ritorno della BMW Z4 in vetta!

Mugello, Gara 2: c'è il ritorno della BMW Z4 in vetta!

Gagliardini-Comandini vincono con la vettura della Roal davanti all'Audi di Mapelli-Amici e la Ferrari di Beretta-Frassineti

La BMW Z4 della Roal Motorsport è tornata a vincere nel campionato italiano GT: l’equipaggio Gagliardini-Comandini si è aggiudicato gara 2 del Mugello sfruttando un BOP più favorevole alla vettura bavarese. La gara domenicale inizia con un colpo scena: la Corvette di Marcello Puglisi si ritira per il cedimento di un semiasse prim’ancora del via. Si rende necessario un secondo giro di formazione della griglia per lo start lanciato.

Dopo lo spegnimento dei semafori la Porsche 911 GT3-R di Vito Postiglione viene colpita da dietro e costringe il potentino a ripartire dal fondo del gruppo, mentre le due Audi sono passate in testa. Buona la partenza di Biagi sulla McLaren e positivo lo spunto di Gagliardini sulla BMW Z4. Il bolognese è a ridosso dell’Audi di Mapelli, sempre afflitta da problemi elettronici che tagliano la potenza del motore, e passa in seconda posizione.

Nello stesso giro Lorenzo Casè (Scuderia Baldini 27 Network) prova a infilare Stefano Gai che resiste, mentre Marco Mapelli torna sotto alla McLaren di Biagi. Zonzini con la R8 LMS ultra comanda la gara davanti a Biagi. Esce di scena subito Giovanni Berton con la Ferrari della Villorba Corse che deve compiere un intero giro per la sostituzione di uno pneumatico dechappato. Nella classe riservata alle GT Cup, David Perel con la Lamborghini pressa Durante, con l’altra Gallardo, mentre in GT3 Marco Magli (Easy Race) si difende dal ritorno di Vito Postiglione. Alberto Scilla in grande spolvero con la 997 dell’Ebimotors passa in una volta sola sia Perel che Durante.

Lorenzo Casè entra per primo ai box per il cambio pilota lasciando il volante della 458 a Stefano Gattuso, seguito da Alex Frassineti (Ombra Racing) che fa altrettanto con Matteo Beretta. Intanto Marco Mapelli passa Andrea Gagliardini. La gara è tiratissima: Biagi si ferma al pit per Francioni, mentre Stefano Costantini va in testacoda alla Bucine al 15esimo passaggio. Nel frattempo Stefano Comandini (Roal Motorsport) prende il volante della BMW Z4 e al 19esimo passaggio affianca in rettilineo l’Audi di Andrea Amici, subentrato a Marco Mapelli e sempre bersagliato dai problemi elettronici.

Poi tocca a Fabio Babini andare in testacoda per un bloccaggio dei freni, mentre Mauro Calamia con la 997 dell’Autorlando sbaglia alla San Donato e finisce nella via di fuga, con Alex Frassineti che sale in quarta piazza. Spettacolare il testacoda di Stefano Gattuso che prova l’attacco su Filippo Francioni all’Arrabbiata, fortunatamente senza nessuna conseguenza per il pilota della Scuderia Baldini che ha ripreso la pista. All’ultimo giro altro colpo di scena con Filippo Francioni che finisce in sabbia mentre si stava difendendo dalla Mercedes di Francisco Mora.

In Gt Cup la Lamborghini di Mirko Zanardini ha preceduto Maino e De Castro, mentre nella Coppa Lamborghini Huracan, Tanca ha tenuto testa a Mengozzi e Mantovani.

Una volta in testa alla gara Comandini non ha mollato ed è andato a siglare la prima vittoria della Roal Motorsport, davanti all’Audi di Amici-Mapelli e alla Ferrari di Frassineti-Beretta. Nel dopo gara la R8 di Capello - Zonzini è stata retrocessa in quarta posizione a causa di una irregolarità durante il cambio pilota. Anche Maino-Selva sono stati penalizzati per il pit irregolare, consegnando la vittoria di classe a Passuti - Goldstein (Antonelli Motorsport). Terza piazza per Venerosi - Baccani. Nella Coppa Lamborghini Huracan ancora una vittoria per Mengozzi (Vincenzo Sospiri Racing) davanti a Tanca-Zaugg e a Massimo Mantovani. La quarta Huracan di Dionisio-Galbiati è stata afflitta da un fastidioso sottosterzo e dai 30” di penalità.

La corsa è stata caratterizzata dalle penalità al cambio pilota che hanno coinvolto Mapelli, Beretta, Zonzini, Mugelli, Gai, Zaugg, Selva, Bodega, Mantovani e Perel. Dieci equipaggi colti in fallo, sono certamente troppi, ma i provvedimenti hanno rimescolato i valori in pista.

In testa al campionato tricolore ci sono tre Ferrari che proprio al Mugello sono state gravate con altri 10 kg di zavorra, peso che adesso è salito a 1.305 kg e con una flangia all’aspirazione da 41 mm. Dove si vorrà arrivare per bloccare le Rosse? La classifica dopo il Mugello vede Beretta-Frassineti (Ombra Racing) in testa con 71punti davanti a Casè-Gattuso (Scuderia Baldini 27 Network) di una lunghezza, mentre Schirò-Berton (Villorba Corse) sono terzi terzi a 65 punti, con Postiglione-Donativi (Ebimotors) ad altre due lunghezze e Bortolotti-Viberti a 61 punti.

GT Italiano - Mugello - Gara 2

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A proposito di questo articolo
Campionati GT Italiano
Piloti Stefano Comandini , Andrea Gagliardini
Articolo di tipo Ultime notizie