È... italiano il primo parco motorsport in Scandinavia

È... italiano il primo parco motorsport in Scandinavia

Il Fjord Motorpark, concepito dalla reggiana Dromo, prevede una pista di 3,3 km sull'isola aeroportuale di Karmøy

Si chiama già Fjord Motorpark, sorgerà nella località norvegese di Karmøy, ma ha un'anima italiana, italianissima: anzi, proprio emiliana. La Dromo, società fondata nel 2000 da Jarno Zaffelli ed oggi una delle principali firme del design internazionale di autodromi, motodromi e campi prova, ha reso noto in una conferenza stampa internazionale la presentazione del vision plan del primo parco motoristico del suo genere in Scandinavia.

Haugesund, scalo aeroportuale vicino all'isola di Karmøy, fusione di sette diversi comuni, è un luogo molto importante nella storia della Norvegia. "Nor-way" infatti, "via del Nord", è il nome che è stato associato alla terra dei fiordi proprio grazie a quest'area per merito dei primi insediamenti vichinghi, che qui traevano tasse da chi voleva commerciare con la costa settentrionale scandinava.

"Su un'area di soli 60 ettari, il nostro team di progettazione è stato in grado di inserire tutte le attività pianificate, con circuiti permanenti ai più alti standard di sicurezza internazionali, per soddisfare tutti: dagli appassionati ai piloti professionisti di tutti gli sport motoristici conosciuti, su terra, asfalto ed aria. Grazie al collegamento diretto con l'aeroporto internazionale di Haugesund, che sorge a fianco del sedime, il Fjord Motorpark sarà un esempio di integrazione, sostenibilità ambientale ed efficienza nel panorama mondiale degli impianti omologati FIA e FIM, includendo aree che vanno dall'atletica all'aviazione da diporto, dal centro prova a quella commerciale", dice l'imprenditore emiliano.

E ancora: "La pista principale può essere configurata in quattro diversi anelli per una lunghezza totale di 3,3 chilometri, con versioni da 14 a 23 curve e una larghezza minima di 10 metri, una differenza di elevazione di più di 30 metri e un rettilineo principale di 400, con velocità massime simulate in oltre 280 km orari", spiega il fondatore della Dromo Italian Applied Circuit Design.

Con la certificazione di Dekra nel novembre 2013 del sistema DroCAS, la Dromo è divenuta l'unica firma a sviluppare un sistema di simulazione degli incidenti auto e moto con capacità previsionale, grazie all'analisi di oltre 30.000 incidenti in autodromo negli ultimi 15 anni. Tra i propri clienti e realizzazioni vi sono Termas de Rio Hondo, Misano, Mugello, Monza, Imola, Donington, Varano de' Melegari, San Martino del Lago, Serres, Autodromo di Pontedera, Motorcity Verona e GoPro Motorplex, tanto per citare i principali.

“Siamo molto orgogliosi di ciò che facciamo”, insiste Jarno Zaffelli: "molti lavori che abbiamo fatto, nel comunicato stampa presente non vengono citati. Spesso infatti lavoriamo su base confidenziale come consulenti di altri progettisti per applicazioni specifiche, il calcolo della sicurezza o la gestione della costruzione con gli alti standard richiesti. È il caso ad esempio di impianti come il Primring, a Vladivostok, o del Kymi Ring, in Finlandia (altro parco motoristico, ma non integrato con un aeroporto, ndr), o Brasilia, l'ex progetto per il revamping che doveva ospitare la MotoGP. In questo momento stiamo lavorando su parecchi altri progetti, in quattro diversi continenti...”.

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