Si è spento Jaussaud, il francese che ha vinto due Le Mans

Il transalpino nato a Caen è stato uno dei migliori esponenti della scuola di piloti francesi di metà Anni '60: Jean-Pierre ha vinto in F3 e F2, ma non è mai approdato alla F1, sebbene abbia contribuito allo sviluppo della Alpine A500 del 1976 prefigurazione della Renault RS-01 che ha corso l'anno dopo. Ha vinto due 24 Ore di Le Mans con la Renault nel 1978 e con la Rondeau nel 1980.

Si è spento Jaussaud, il francese che ha vinto due Le Mans

Si è spento all’età di 84 anni il pilota francese Jean-Pierre Jaussaud. Il transalpino di Caen ha alimentato la passione per le corse trasmessa dal padre partecipando nel 1962 ai corsi di guida della Jim Russell Drivers School e poi della Winfield Racing School.

Nel 1964 inizia a correre in Formula 3, vincendo il titolo francese nel 1970 con una Tecno privata. L’anno successivo passa alla Formula 2 e con una March-Ford del team Arnold è nono in campionato davanti a un certo Niki Lauda. Nel 1972 con l’Ecurie A.S.C.A. Jean-Pierre contende il titolo europeo a Mike Hailwood con la Brabham BT38 spinta dal motore Ford Cosworth BDA. In quell’anno conquista la pole a Imola e tre vittorie (due a Hockenheim e una ad Albi).

Nel 1975 Jaussaud abbandona le monoposto e si dedica alle gare di durata che aveva già frequentato dividendo la Matra con Jean Pierre Pescarolo alla fine degli anni 60. Nel 1978 si aggiudica la 24 Ore di Le Mans con la Renault A442 in versione B dotata di un controverso parabrezza a bolla che copriva gran parte dell'abitacolo e che diminuiva la resistenza aerodinamica ma anche la visibilità, specie di notte. Con Didier Pironi coglie il primo dei due successi nella Sarthe.

Il secondo è arrivato nel 1980 al volante della Rondeau M379B divisa dal costruttore della vettura Jean Rondeau. Jaussaud portò a casa quell’affermazione grazie a una scelta tattica molto coraggiosa: a mezz’ora dalla fine, quando Jacky Ickx stava recuperando terreno con la Porsche più veloce nel finale, si è messo a piovere: il belga della Joest Racing è rientrato ai box per montare le gomme da bagnato, mentre Jean-Pierre si è preso il rischio di proseguire con le slick.

 Jean-Pierre Jaussaud, Rondeau M379B Ford alla 24 Ore di Le Mans vinta sotto la pioggia nel 1980

Jean-Pierre Jaussaud, Rondeau M379B Ford alla 24 Ore di Le Mans vinta sotto la pioggia nel 1980

Photo by: Motorsport Images

Una mossa azzardata che è valsa una storica vittoria, anche perché con l’incrementare della pioggia all’ultimo giro, il francese ha perso il controllo della Rondeau finendo in testacoda, per fortuna senza toccare le barriere e ripartire verso il traguardo.

Con l’amico Rondeau ha partecipato anche a una edizione della Parigi-Dakar. Jaussaud è stato anche campione francese turismo nel 1979 con una Triumph Dolomite. Il francese era stato chiamato a sviluppare la prima monoposto turbo della Renault nel 1976: aveva contribuito ai collaudi della Alpine A500 dotata del 6 cilindri turbo che poi diede vita alla Renault RS-01 che nel 1977 corse il mondiale con Jean Pierre Jabouille e poi anche con René Arnoux.

Jaussaud ha continuato a correre fino al 1992 e in seguito si è distinto con ottimo istruttore di guida.

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