A rischio il nuovo record di velocità terrestre: il Bloodhound Project è entrato in amministrazione controllata

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A rischio il nuovo record di velocità terrestre: il Bloodhound Project è entrato in amministrazione controllata
Di: Daniela Piazza
16 ott 2018, 17:45

La Bloodhound Programme Ltd, la compagnia alle spalle del progetto promosso da Richard Noble e Andy Green, con l’obiettivo di raggiungere le 1.000 miglia orarie, è entrata in amministrazione controllata per mancanza di fondi.

Il record di velocità terrestre stabilito dalla Thrust SSC nel 1997 potrebbe resistere più a lungo del previsto: dei problemi finanziari hanno reso necessaria la nomina di un amministratore per salvare il progetto Bloodhound, che si prefiggeva l’obiettivo di demolire il primato attuale nel 2019, portandolo da 763 a 1000 miglia orarie.

A un passo dall’avvio della fase finale del progetto, il programma avviato dai due precedenti detentori del record di velocità terrestre, Richard Noble e Andy Green, è rimasto a corto di fondi, finendo in amministrazione controllata.

"La situazione è questa, - ha spiegato a BBC News l’amministratore della FRP Advisory LLP, Andrew Sheridan – abbiamo un'entità legale che è entrata in amministrazione perché non ha più denaro. Ma c'è un progetto che è vivo e sul punto di raggiungere il suo obiettivo rivoluzionario, con la tecnologia più avanzata”.

"Ad ogni modo, servono circa 25 milioni di sterline per superare il traguardo, e per farlo serve un investitore, che sia un individuo facoltoso o un qualche tipo di società”.

Dopo oltre 10 anni di ricerche e lavori, infatti, è quasi tutto preparato per tentare l’impresa.

Alimentata da un motore a reazione sviluppato per l'Eurofighter, imbullonato a un razzo, e dotata di un motore V8 Cosworth CA2010 come unità di alimentazione ausiliaria, la Bloodhound SSC è pronta e assemblata. Non solo, la sofisticatissima auto supersonica concepita per frantumare il record ha anche già completato i primi test a bassa velocità, sfrecciando a 200 miglia orarie nell’aeroporto di Newquay, in Cornovaglia.

Nel frattempo, in Sudafrica, il governo della Provincia del Capo Settentrionale ha fatto ripulire dalle pietre una porzione del Hakskeen Pan, per predisporre la pista di 18 chilometri di lunghezza e 1,500 metri di larghezza scelta come location per tentare di raggiungere le 1000 miglia orarie.

Manca davvero poco per trasformare il sogno in realtà, ma il progetto Bloodhound riuscirà a trovare i fondi necessari o è destinato a naufragare a un passo dalla leggenda?

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Autore Daniela Piazza
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