Ecco la Ever-S, la "scultura di alluminio"

Ecco la Ever-S, la "scultura di alluminio"

Il bolognese Moreno Filandi ha esposto al Motor Show una realizzazione che esalta le imperfezioni

Si è autodefinito uno scultore dell’alluminio. Nel tempo libero realizza opere d’arte. L’ultima creatura, la Ever-S ha impiegato quattro anni a realizzarla. Moreno Filandi, attempato signore di Fontanelice, paesino in provincia di Bologna, ha esposto il suo gioiello al Motor Show.

È nato e cresciuto nella “terra del motor” dove ha alimentato una passione viscerale per le automobili che poi ha declinato a modo suo. Ha acquistato una vecchia Mercedes SL e poi ha dato sfogo alla sua fantasia, reinterpretando la stella d’argento a modo suo nei ritagli del suo tempo libero.

Come un battilama, Moreno Filandi ha plasmato il metallo cercando forme tirate, personali. Certamente inusuali. Che non devono piacere a tutti, ma hanno il pregio di far fermare i visitatori della rassegna bolognese con la bocca spalancata. Perché la Ever-S è il simbolo dell’artigianalità che si trasforma in arte: l’imprecisione come stimmata di un pezzo unico.

E non dovete sorprendervi se la fiancata destra è diversa da quella sinistra: non è il frutto di un progetto, di un disegno, ma della fantasia libera di galoppare seguendo l’ispirazione. Non ci sono curve, ma linee estreme che si coniugano in triangoli.

Le saldature sono a vista, come cicatrici rimarginate. Sanno di vissuto. L’esaltazione dell’imperfezione. Una follia che è diventata realtà: le porte sono ad ali gabbiano, e gli unici elementi tondi sono gli otto scarichi (uno per cilindro!) e i gruppi ottici posteriori torniti dal pieno di alluminio e lavorati minuziosamente.

La carrozzeria è rimasta vergine, senza vernice come la freccia d’argento di Juan Manuel Fangio, campione del mondo di Formula 1 nel 1954 e 55. Ma a differenza dei tedeschi, amanti delle linee perfette, Moreno ha preferito lasciare le bugnature del mertelletto creando colpi di luce e rilievi inaspettati. Filandi ha appena concluso la sua seconda “scultura d’alluminio”, e già pensa al futuro: in garage ha parcheggiato una vecchia Chevrolet Camaro

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