"L'altra faccia delle corse": 101 storie raccontate da Carlo Cavicchi

E' stato presentato l'ultimo libro del giornalista e scrittore bolognese: non è un romanzo come "Rapiremo Niki Lauda" ma è la raccolta di 100+1 storie che raccontano dei retroscena di un automobilismo che non andava perduto, frutto di vicende sussurrate o dimenticate nel tempo che ci offrono uno spaccato delle corse di ieri e di oggi, toccando grandi campioni ma anche piloti poco famosi protagonisti almeno di un fatto da non perdere.

"L'altra faccia delle corse": 101 storie raccontate da Carlo Cavicchi

Aprite il libro a caso e iniziate a leggerlo. Non è un romanzo come “Rapiremo Niki Lauda”, ma 100 + 1 storie di automobilismo. Sono come le caramelle: una tira l’altra finché il sacchetto è vuoto. E i… golosi saranno attratti da una lettura tutta d’un fiato.

“L’altra faccia delle corse” non è un libro di corse in automobile perché non ci sono cronache di gare, griglie di partenza o classifiche. È un qualcosa di diverso, ma molto coinvolgente perché offre uno spaccato del motorsport attraverso storie, aneddoti e retroscena.

Ogni racconto vive a sé, separato da tutti gli altri e non c’è nemmeno una sequenza temporale perché ogni episodio non si inquadra in un contesto, se non che tutti insieme formano un appassionante caleidoscopio di un automobilismo che si è più volte trasformato e rivoluzionato nei decenni, ma che si alimenta con una passione immutata nel tempo.

Carlo Cavicchi, ha trovato la Formula giusta: ha raccolto gli appunti di cinquanta anni di carriera e ha snocciolato, come fosse seduto al bar con gli amici “… vicende a volte soltanto sussurrate, altre dimenticate sotto la polvere degli anni che passano, altre infine raccontate a tavola quando gli addetti ai lavori mescolando bicchieri di vino ad aneddoti, seppellendo tutto dietro epocali risate”.

L’ex direttore di Autosprint e poi di Quattroruote, passando per SportAutoMoto, non ha voluto che questo patrimonio di conoscenza potesse andare perduto: Carlo Cavicchi ci narra storie che emergono a margine della cronaca, che la televisione, regina del racconto di oggi, non ha mai saputo far emergere dal retro paddock portandole alle luci della ribalta.

Grandi campioni, ma anche tanti piloti meno famosi si sono meritati uno spicchio di notorietà per fatti, alcuni davvero incredibili, che hanno arricchito la storie delle corse: forse non sapete che il mondiale di F1 del 1976 avrebbe potuto avere un epilogo diverso se i fratelli Paul e Ugo Piccirillo avessero avuto via libera dalla Ferrari per… agire a favore di Niki Lauda.

Così come non deve sorprendere scoprire che c’è stata una scimmia che ha vinto delle gare in NASCAR. Non ci credete? Ma è tutto vero. Nelle 340 pagine non c’è un sommario che metta ordine ai capitoli, né è stata pensata una sequenza che privilegi la F1 ai rally, le gare di durata a quelle turismo, GT, o alle gare americane (Indycar o NASCAR).

Ogni storia è accompagnata anche da una fotografia che arricchisce il racconto, dando valore alla ricerca di materiale non certo facile da trovare.

Roberto Mugavero, editore di Minerva, ha scommesso su “L’altra faccia delle corse” lanciando in libreria l’ultima fatica di Cavicchi a soli 20 euro, un prezzo più che popolare, nella convinzione che sarà un libro che troverà nel “passaparola” degli appassionati la migliore pubblicità.

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