Ing. Bruno: "Il Senna Day esempio di vera passione"

Il tecnico e commentatore TV è uno degli artefici dell'evento di Imola. Ecco come è nata l'idea, pensata per i fan.

Ing. Bruno: "Il Senna Day esempio di vera passione"
L'Ing. Giancarlo Bruno è a Budapest per la terza prova stagionale del WTCC. L'uomo del team Honda Castrol, noto anche come esperto commentatore tecnico della F1 in Rai, è stato uno degli artefici dell'evento dedicato ad Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Dovendo partire alla volta dell'Hungaroring, Bruno si è recato a Imola nella giornata di Giovedì, rimanendo molto stupito della grande partecipazione da parte dei fan. Sul circuito magiaro lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato come è nata questa bella iniziativa. In questi giorni si ricorda il grande Ayrton Senna. Cosa ci può dire dell'evento organizzato in memoria sua e di Ratzenberger? "E' stata una cosa incredibile! Io ero a Imola giovedì, essendo uno dei membri dell'organizzazione. Siamo partiti con un'idea piccola e guardate che partecipazione. Segno che la passione vive ed è a livelli altissimi nei fan." Purtroppo sono più quelli di "vecchia data"... "Quando organizzi eventi del genere è chiaro che la memoria del protagonista, in questo caso Senna, fa da traino. Ma è anche vero che se dai una possibilità concreta agli appassionati di vivere il mondo delle corse di ieri e di oggi, toccando con mano e respirandone l'atmosfera, questi rispondono in massa." Da ogni parte del mondo... "Abbiamo ricevuto in pochissimo tempo richieste di accredito da 200 media: nessuno di noi si aspettava una cosa del genere. Addirittura si è interessato il New York Times. In questi giorni io sono a Budapest per il WTCC, ma la folla che ho visto giovedì mi è rimasta impressa. Una partecipazione ai limiti del "religioso", persone che vivono questa passione che va affievolendosi tra i giovani..." Cosa si può fare per rimediare? "La gente ha bisogno di stare a stretto contatto con le realtà sportive-motoristiche, deve poterle "toccare con mano". Qui nel WTCC, ad esempio, i fan attorniano i piloti, i quali sono felici di firmare un autografo o scattare una foto. E' così che bisogna fare, non ci debbono essere barriere tra gli appassionati e i protagonisti. Solo così si continua ad alimentare il fuoco." L'opposto della F1, che lei conosce benissimo, visto che ne è commentatore... "Quello è un mondo al limite. Interviste registrate e spesso concordate con gli uffici stampa. Piloti sempre lontani dai tifosi, che hanno poco tempo da dedicare a loro. Un bambino come fa ad appassionarsi ad un mondo del genere? Lasciando perdere lo spettacolo in pista, naturalmente..." Spettacolo per il quale si spendono cifre astronomiche... "Infatti. Un evento deve essere accessibile a tutti, oggi la maggior parte delle persone non può permettersi svaghi del genere. Una volta ho anche discusso con un organizzatore, secondo il quale l'evento era venduto a prezzi "normali", visti i costi sostenuti per metterlo in piedi. Questo è un controsenso clamoroso perchè se fai prezzi popolari la gente è presente in massa. E siccome la maggior parte sono i già citati fan "più anziani", questi porteranno sicuramente i giovani, che sono il futuro di ogni sport e settore." Giovani che trovano il motorsport "noioso"... "Probabilmente anche perchè la F1 non è più così spettacolare. Ma se gli dai la possibilità di avvicinarsi ai protagonisti, questi mica rifiutano. E al Senna Day non è che ci siano tante attività in pista, eppure l'altro giorno ho visto gente di ogni età. Pensate se fosse andata in porto l'idea di fare una gara commemorativa...sarebbe stato un ulteriore successo."
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