Bosch Driverless: come nasce un prototipo a guida autonoma
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Bosch Driverless: come nasce un prototipo a guida autonoma

Bosch Driverless: come nasce un prototipo a guida autonoma

Nel cuore della Motor Valley italiana un team di studenti di ingegneria è alle prese con una grande sfida: costruire da zero un prototipo marciante a guida autonoma per competere in Formula SAE (Society of Automotive Engineers). Un progetto tecnico ambizioso durato oltre un anno e portato avanti con impegno, responsabilità e lavoro di squadra. Dai banchi universitari alla pista, una storia entusiasmante, ricca di passione e ostacoli da superare, inclusa la pandemia. Ci riusciranno i nostri ragazzi? Ve lo racconteremo nelle prossime settimane in DRIVERLESS, la web-serie di 6 episodi realizzata dal Gruppo Bosch Italia in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia - UNIMORE.

Guardate una qualsiasi gara di Formula 1. É facile rimanere incantati davanti alla bellezza delle monoposto, della cura del dettaglio, nell’immaginarsi la mole di lavoro dietro lo studio e lo sviluppo di qualsiasi componente, tanto aerodinamico quanto meccanico. Costruire un’auto da corsa è tra i processi più delicati che l’intero panorama automotive possa mostrare. Per arrivare ai quei livelli, la strada da percorrere è davvero tanta. 

Impervia, lunga, ma proprio perché così difficile, una volta raggiunto il traguardo la soddisfazione è immensa. Tutti coloro che adesso sono al muretto dei box di un qualsiasi team legato al mondo delle competizioni sono stati ragazzi, molti dei quali hanno dedicato la propria vita – ed ovviamente il proprio percorso di studi – a questo traguardo.  

Quanti di loro avranno iniziato questo cammino già in periodo universitario? Sì, perché per accedere al mondo delle competizioni a motore una porta d’accesso importante può essere rappresentata dalla Formula SAE – acronimo di Society of Automotive Engineers -, vera e propria palestra universitaria per accedere dalla porta principale al mondo dorato del motorsport.  

In queste competizioni, i team – dei quali fanno parte studenti universitari di diverse facoltà di ingegneria – devono realizzare prototipi marcianti capaci di completare varie challenge, in differenti categorie. Protagonista di “Driverless”, la web serie di sei episodi ideata da Bosch, è il team di studenti - MoRe Modena Racing Driverless - dell’Università di Modena e Reggio Emilia che gareggerà nella categoria a guida autonoma.  

Il prototipo realizzato dai ragazzi dovrà percorrere in autonomia un percorso delimitato da coni stabilito dai giudici di Formula SAE e, pertanto, sconosciuto al team fino al primo giorno di gara. Attraverso questa storia, Bosch racconta il loro impegno e la loro passione in un percorso che li ha visti crescere, maturare e acquisire nuove competenze. 

Ci vediamo, ovviamente sempre su Motorsport.com, ogni lunedì e mercoledì per scoprire le fasi di sviluppo del prototipo a guida autonoma. Ce la faranno i nostri protagonisti a portare a termine il loro progetto? 

LO SAPEVI CHE...

La Formula SAE è un evento educational rivolto agli studenti delle facoltà di ingegneria di tutto il mondo che prevede la progettazione e la realizzazione di una monoposto valutata durante una serie di prove statiche e dinamiche. L’iniziativa è stata istituita in Europa agli inizi degli anni 2000 sulla base del modello americano che debuttò con la prima edizione nel 1981.  

In Italia, l’evento si svolge dal 2005 e, dal 2017, è organizzato da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) presso il circuito di Varano de’ Melegari (PR), coinvolgendo oltre 2.000 studenti. Nel 2017 in Germania e l’anno successivo in Italia, è stata istituita la categoria “Driverless” dedicata alle monoposto a guida autonoma. 

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