Caschi d'Oro: Elkann esalta i successi Ferrari nel GT e snobba la F1

Il presidente della Ferrari è stato premiato con un Casco d'Oro in occasione del 60ennale della rivista Autosprint: John poi ha consegnato un uguale riconoscimento a Coletta, direttore delle attività sportive GT, tessendo le lodi dei successi conquistati dal Cavallino nelle gare Endurance e ignorando completamente la F1 che era pur rappresentata in sala. Cosa lascia presagire questo strano atteggiamento?

Caschi d'Oro: Elkann esalta i successi Ferrari nel GT e snobba la F1

La sorpresa della Festa dei Caschi di Autosprint e dei Volanti ACI che si è tenuta a Milano sabato sera è stato John Elkann. Il presidente della Ferrari ha voluto omaggiare con la sua presenza i 60 anni della testata bolognese, partecipando allo straordinario successo che il Cavallino ha conquistato nel mondo delle corse Gran Turismo vincendo il WEC con la 488 GTE che si è imposta anche nelle due grandi classiche, vale a dire la 24 Ore di Le Mans e la 24 Ore di Spa.

Il direttore di Autosprint, Andrea Cordovani consegna il Casco d'Oro a John Elkann, presidente Ferrari

Il direttore di Autosprint, Andrea Cordovani consegna il Casco d'Oro a John Elkann, presidente Ferrari

Photo by: Autosprint - Domenico Fuggiano

Elkann è salito sul palco allestito nella splendida sede dell’ACI Milano: prima ha ricevuto il Casco d’Oro dalle mani del direttore di Autosprint, Andrea Cordovani, e poi è stato invitato a consegnare l’ambita statuetta ad Antonello Coletta, direttore delle attività sportive GT, volendo esaltare una stagione fortunata per il Cavallino rampante nell’ambito delle ruote coperte…

“Direi che più che fortunata, sia stata un’annata di vittorie meritate – ha spiegato John - . Voglio ringraziare Antonello Coletta e Amato Ferrari e tutti quelli che hanno contribuito a questa stagione straordinaria, la più bella che la Ferrari abbia mai colto nel mondo GT”.

Ai presenti non è sfuggito il totale coinvolgimento del presidente nel programma GT, ma ha fatto una certa impressione il fatto che Elkann non abbia fatto nessuno accenno alla F1, come se la Scuderia fosse un elemento a sé stante, sebbene in sala fosse rappresentata dal terzo pilota, Antonio Giovinazzi, da Stefano Adami, l’ingegnere di pista di Carlos Sainz che poi ha ritirato il Casco per lo spagnolo, e da Luca Colajanni.

“Ho una foto che ho fatto vedere al direttore di cui sono molto orgoglioso perché si vedono al Mugello tutte le persone che hanno contribuito a questa stagione straordinaria. Si sa molto di Ferrari, si sa molto della nostra storia, però a volte non si apprezza tutto l’impegno che viene profuso in tutte le categorie nelle quali competiamo e siamo estremamente orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare quest’anno”.

John Elkann consegna il Casco d'Oro di Autosprint ad Antonello Coletta

John Elkann consegna il Casco d'Oro di Autosprint ad Antonello Coletta

Photo by: Autosprint - Domenico Fuggiano

Prima di lasciare la sala Elkann ha aggiunto: “L’entrata nel WEC nel 2023 per i 100 anni della 24 Ore di Le Mans che coinciderà con i 50 anni da quando la Ferrari non è più presente per competere alla classifica assoluta, è sicuramente qualcosa di molto importante per noi e di cui siamo molto orgogliosi. Posso assicurare che siamo molto carichi per arrivarci”.

Nemmeno una parola sulla F1, sulla squadra che ha comunque raggiunto l’obiettivo del terzo posto nel mondiale Costruttori e che si prepara al tanto atteso rilancio con le monoposto a effetto suolo nel 2022. Quel silenzio così “assordante” come va interpretato? Era solo il voler riconoscere un tributo alla Ferrari che vince o nasconde altro?

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