A Vladivostok la prima pista della Russia siberiana

A Vladivostok la prima pista della Russia siberiana

Il progetto PrimRing, nella regione di Primorsky, prevede un circuito di 3,69 km all'interno di un parco di 78 ettari

L'estremo oriente russo, per secoli “oggetto” lontano e misterioso collocato ben oltre la catena dei monti Urali del più vasto Paese del mondo, compie un passo significativo di avvicinamento all'Europa della capitale Mosca, alla modernità e agli sport motoristici. Prende infatti forma nella regione di Primorsky, o Territorio del Litorale, il progetto PrimRing: l'area è conosciuta anche in Italia per la circostanza di accogliere la relativamente giovane città portuale di Vladivostok (località di nascita dell'ex socio di maggioranza della FormulaModena di Spilamberto, Vitaly Ashchenkov), popolata da 600.000 persone, affacciata sul mar del Giappone al confine con Cina e Corea del Nord nonché capolinea dopo 9.000 km della ferrovia transiberiana.

Si tratta di un complesso polifunzionale, esteso sulla superficie di 78 ettari di terreno, sotto il controllo del Sumotori Machinery Group, che dovrebbe contenere un centro commerciale di lusso, un resort, uno stadio e, soprattutto, un moderno autodromo ambientalmente sostenibile: l'idea è caldeggiata, selezionata e già approvata dalle Autorità Sportive Nazionali, la Russian Automobile Federation (RAF), nonché dal locale club automobilistico, il PAF, e dalla Motorcycle Federation of Russia (MFR). L'investimento complessivo nelle infrastrutture, cioè non soltanto dedicato agli impianti sportivi, si aggirerà sui 7,3 miliardi di rubli, equivalenti a circa 129 milioni di euro.

All'iniziativa, che sta trovando posto nella località minore di Artyom o Artëm, 50 chilometri a nord del capoluogo regionale Vladivostok, è stato concesso lo status di “progetto strategico” da parte del governo regionale del Primorsky e ha ricevuto il sostegno politico e alcuni finanziamenti dal Fondo di Sviluppo per il Motorsport della Federazione Internazionale dell'Automobile, il che ha portato a significativi benefici burocratici e nella pianificazione economica. L'autodromo, la cui articolazione consentirà 9 diversi tracciati, è destinato allo svolgimento di gare regionali, nazionali e internazionali di ben 18 differenti discipline, sia su asfalto che su sterrato, e potrà essere utilizzato tutto l'anno, compresa la Velocità su Ghiaccio nel periodo invernale. La capacità delle tribune potrà arrivare a 30.000 spettatori e l'autodromo potrà essere aperto anche ai dilettanti, cioè a chiunque avrà la possibilità di mettersi alla prova in pista con la propria auto di tutti i giorni, anche attraverso formule speciali di abbonamento.

Il nuovo impianto, che pare collocarsi in un punto di ideale di confluenza, anche metaforica, fra oriente e occidente, ma ha ricevuto i consigli del “nostro” Massimo Pigoli, non è ignoto al mondo della Formula 1: “Si vede chiaramente la professionalità delle persone che hanno lavorato a questo progetto, e la profondità delle ricerche che hanno compiuto per realizzarlo. Sono molto interessato all'iniziativa del PrimRing e ho intenzione di sostenerne e aiutarne lo sviluppo!”, ha dichiarato Nikolay Fomenko, già direttore dell'engineering in seno al defunto Marussia F1 Team. “In un primo momento ho pensato che i sorpassi sarebbe stati un po' ardui. Come consulente del progetto, ho suggerito così alcuni cambiamenti. La nuova configurazione della pista include queste modifiche. Di conseguenza, anche una gara virtuale sarebbe indimenticabile!”, ha invece detto Shinji Nakano, forte della sua esperienza di veterano dei Gran Premi e di vincitore della 24 Ore di Le Mans.

Alla Apex Circuit Design di Clive Bowen, rivale nella progettazione di autodromi dell'architetto tedesco Hermann Tilke, i disegni della pista sono stati commissionati all'inizio del 2011 onde intraprendere la progettazione di dettaglio di un circuito omologabile FIA (Grado 2) e FIM (Grado A) della lunghezza di 3,69 km, contenente un kartodromo da 1.230 metri rispondente alle linee guida di Categoria A della CIK, un circuito di Motocross da 1.700 metri osservante i desiderata della FIM, già inaugurato con una corsa di centauri locali il 9 ottobre 2011, e un impianto ad anello da un ottavo di miglio, dedicato alla specialità dello Speedway, capace da solo di 10.000 posti a sedere.

Il disegno del circuito principale, la cui costruzione dovrebbe essere completata alla fine di quest'anno o agli inizi del 2016, è stato approvato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile nel maggio di quattro anni or sono, mentre il mini tracciato per il Kart è stato aperto nel 2013 per le prime corse amatoriali. I costruttori russi, insieme alla Apex e ai partner Ridge, URS, KPMG e Hospitality Group, hanno immaginato l'impianto anche come uno strumento pedagogico finalizzato al sostegno dei numerosi programmi di istruzione e formazione dei conducenti di veicoli, anche con riguardo all'educazione e alla sicurezza stradale e alla cultura dell'automobile.

La presentazione del PrimRing di Artyom in Russia

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A proposito di questo articolo
Campionati Speciale
Piloti Shinji Nakano , Nikolai Fomenko , Max Pigoli
Articolo di tipo Ultime notizie