Anche il Nicaragua si doterà di un autodromo

Anche il Nicaragua si doterà di un autodromo

Sorgerà nella capitale Managua, sulle sponde del lago, e misurerà 2,5 km per un'omologazione FIA di Grado 3

Il Club Automovilistico de Nicaragua, l'Autorità Sportiva Nazionale del Paese centro-americano, si è visto garantire importanti sovvenzioni dall'Istituto per la Sicurezza e la Sostenibilità nel Motor Sport della FIA allo scopo di elaborare un piano generale e un progetto specifico, economicamente efficaci e ambientalmente sostenibili, per la realizzazione di un nuovo autodromo nei pressi di Managua.

Sei i piani dovessero andare a buon fine e si arrivasse alla costruzione della struttura in tempi brevi, operazione per la quale non si potrà prescindere dall'appoggio concreto del governo sandinista e dello “storico” presidente Daniel Ortega, si tratterebbe del primo impianto automobilistico e motociclistico del Nicaragua e della prima realtà veramente moderna dell'America centrale.

Il vernissage è avvenuto il giorno di Ferragosto del 2012, ma adesso vi sarebbero finalmente le risorse finanziarie necessarie a completare l'opera, cioè circa 20 milioni di dollari: la progettazione è stata affidata alla britannica Apex Circuit Design di Clive Bowen, rivale e concorrente dell'architetto tedesco Hermann Tilke, ma soprattutto società di engineering alla quale dobbiamo il recentissimo Bushy Park alle Barbados, fresco di Race of Champions, e un'ipotesi molto credibile di impianto in Finlandia per il ritorno della MotoGp a partire dal 2017.

L'iniziativa fornirà ai cittadini nicaraguensi e agli abitanti degli Stati limitrofi (Costa Rica, Honduras, El Salvador, ma anche Belize, Guatemala e Panama) un nuovo circuito della lunghezza di 2,5 km capace di rispettare gli standard di Grado 3 della Federazione Internazionale dell'Automobile, ma integrerà anche sezioni di collegamento interne per consentire lo svolgimento di gare di Kart fino alla titolazione di Campionato del Mondo. In tal caso, il kartdromo dovrà in ogni caso ottenere, “separatamente” e autonomamente, un'omologazione CIK di Categoria A.

Inoltre, sempre su richiesta del FIA Institute for Motor Sport Safety & Sustainability, un ottavo della superficie totale della pista sarà dedicato al supporto di una campagna mediatica e pedagogica volta a contribuire alla riduzione del tasso di incidenti sulle strade pubbliche del Nicaragua a causa di corse illegali e clandestine.

Nel contesto dell'Autodrómo Nacional de Nicaragua, è altresì previsto un percorso sterrato di Motocross per gare Club, onde consentire non soltanto agli appassionati di avvicinarsi a questo sport, ma anche ai rider più esperti di affinare le loro competenze.

Un centro per la sicurezza stradale, da raccordare all'infrastruttura del paddock, è un altro dei “desiderata” della istituzione con sede a Parigi, affiancandosi a una piattaforma mobile per il cosiddetto ”kick plate test”, sull'asciutto come un sul bagnato, e a un mini circuito componibile del tipo “Legoland” per i bambini.

Lontano dal nastro d'asfalto vero e proprio, lo sviluppo pianificato dai costruttori prevede l'inclusione di immobili ad uso commerciale e residenziale, come un albergo, una club house, appartamenti vari e un porto turistico in località Punta Chiltepe, sempre sul lago Managua.

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