Rosenqvist: “Meritavamo di vincere noi della Mahidra”

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Rosenqvist: “Meritavamo di vincere noi della Mahidra”
Di: Alex Kalinauckas
Tradotto da: Chiara Rainis, Motorsport.com Switzerland
16 apr 2018, 10:17

Kappaò per il cedimento della sospensione posteriore della Mahindra M4Electro, lo svedese si è detto deluso per non aver potuto ricompensare la squadra con un successo nel primo storico ePrix di Roma...

Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing, Mitch Evans, Jaguar Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing, Mitch Evans, Jaguar Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, Sam Bird, DS Virgin Racing
La monoposto di Felix Rosenqvist, Mahindra dopo l'incidente

A suo agio sul circuito dell’EUR sin dalle prime prove e autore di un giro di qualifica da brivido che gli è valso la pole position, Felix Rosenqvist ha visto tramontare i sogni di gloria alla curva 18 del 22esimo giro mentre si trovava comodamente in testa al gruppo con un discreto margine sull’inglese della DS Virgin, Sam Bird.  

 “Si stava rivelando una giornata perfetta in tutti i sensi: prove libere, Superpole, pit-stop. Il team era davvero sul pezzo malgrado i tanti impegni con gli sponsor che ci avevano tenuti svegli fino a tarda notte. Meritavamo di vincere, dunque è stata dura da accettare il risultato, ma ritorneremo più forti”, l’amaro racconto del 26enne a Motorsport.com.  

 “Dobbiamo capire che cosa non ha funzionato”, ha proseguito nella riflessione. “Se c’era qualcosa di sbagliato nel design, anziché se dobbiamo tenerci più lontani dal cordolo e se ero io a guidare troppo aggressivamente”, ha proseguito.

Tecnica in video: il powertrain Mahindra...

“Credo sia successo alla curva 18, in uscita dalla chicane. Non essendo quello più sfruttato mi è sembrato strano che fosse capitato proprio lì. Non so bene quale parte della sospensione si sia rotta. All’improvviso ho perso la direzionalità e la trasmissione è uscita dal cambio, per cui sono stato costretto a parcheggiare subito. Il piano era di proseguire come iniziato, avendo un gran passo. Per un po’ lo abbiamo fatto finché non c’è stato il cedimento. Adesso cercheremo di indagare perché l’accadimento non si ripeta in futuro”.

Si tratta del secondo ritiro nelle ultime tre corse per Rosenqvist, dopo che già il mese scorso a Città del Messico era stato fermato da un errore nel sistema batteria. Due zero importanti che lo hanno fatto scivolare in terza posizione nella generale alle spalle di Jean-Éric Vergne e Sam Bird. 

 

“Se ti trovi all’ottavo-nono posto e ti accade qualcosa del genere, poco male, ma quando ti stai avviando senza spingere verso il bottino pieno, ti chiedi ‘che cos’altro può succedere?’. Purtroppo in due occasioni abbiamo perso per motivi fuori dal nostro controllo. Siamo stati sfortunati. È frustrante, ma presto la sorte tornerà dalla nostra parte”, ha concluso Felix. 

 

 

 

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