McNish: "L'attack mode era ciò di cui la Formula E aveva bisogno"

condividi
commenti
McNish:
Di: Alex Kalinauckas
23 dic 2018, 15:10

Il team principal dell'Audi ha accolto positivamente la novità dell'attack mode. Secondo McNish si sono visti numerosi duelli ma il sistema deve essere ancora migliorato.

Sébastien Buemi, Nissan e.Dams, Nissan IMO1
Oliver Turvey, NIO Formula E Team, NIO Sport 004
Edoardo Mortara, Venturi Formula E
Tom Dillmann, NIO Formula E Team, NIO Sport 004
Sam Bird, Envision Virgin Racing, Audi e-tron FE05 Robin Frijns, Envision Virgin Racing, Audi e-tron FE05, Oliver Turvey, NIO Formula E Team, NIO Sport 004

Il sistema che consente ai piloti di usufruire di un aumento di potenza dai 200 KW iniziali sino a 225 KW per un determinato periodo di tempo dopo essere passati su una zona indicato del tracciato è stato utilizzato per la prima volta in occasione della prima gara della stagione 2019/2020 in Arabia Saudita.

Nonostante il design del tracciato di Ad Diriyah, la gara è stata molto movimentata con numerosi sorpassi.

McNish, i cui piloti Daniel Abt e Lucas di Grassi sono riusciti a chiudere in ottava e nona posizione dopo essere partiti dalla dodicesima e diciottesima posizione in un weekend negativo per il team campione in carica, ha definito interessante l’attack mode.

“Quando i piloti lo hanno utilizzato abbiamo visto molti sorpassi e numerose lotte per riconquistare la posizione” ha dichiarato a Motorsport.com

“Ha creato un po’ di movimento ed era quella che serviva alla Formula E”.

“Non è un qualcosa di negativo perché abbiamo visto alcuni ragazzi compiere delle belle manovre di sorpasso. Felipe Massa è stato uno di questi. Nonostante abbia 37 anni è stato fantastico”.

“Ad ogni modo è un sistema che deve essere sviluppato visto che chi seguiva poteva daccapo mettersi in scia dopo poco”.

Dopo la prima gara stagionale, Alejandro Agag ha dichiarato come l’aumento di potenza per l’attack mode è una delle soluzioni che si stanno prendendo in considerazione.

Articolo successivo
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie Formula E
Autore Alex Kalinauckas