La Jaguar ha completato il primo test per l’inedito I-Pace eTrophy

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La Jaguar ha completato il primo test per l’inedito I-Pace eTrophy
Di: Alex Kalinauckas
Tradotto da: Chiara Rainis, Motorsport.com Switzerland
29 set 2018, 10:52

Presenti alla prova generale di Silverstone, in vista del debutto a supporto della Formula E, le scuderie Rahal Letterman Lanigan Racing, Jaguar Brazil Racing e Asia Pacific eTrophy Team

Sérgio Jimenez, Jaguar I-PACE eTROPHY
Jaguar I-PACE eTROPHY
Sérgio Jimenez, Jaguar I-PACE eTROPHY
Katherine Legge, JD Motorsports, Chevrolet Camaro teamjdmotorsports.com
Cacá Bueno
#3 Belgian Audi Club Team WRT Audi R8 LMS GT3: Sergio Jimenez

Per prepararsi all’esordio assoluto della serie Turismo elettrica targata Jaguar che avverrà il prossimo dicembre nel primo weekend di gara della Formula E 2018-2019, tre delle scuderie iscritte hanno preso parte ad una due giorni di test.

Accanto a Katherine Legge e Bryan Sellers della Rahal Letterman Lanigan Racing, sono scesi in pista il campione Stock Car Caca Bueno e l’ex GP2 Sergio Jimenez per la Jaguar Brazil, e il fratello maggiore del titolare Panasonic Jaguar in F.E, Mitch Evans, Simon, per l’Asia Pacific eTrophy Team.

“Lo abbiamo voluto chiamare test di acclimatamento”, ha spiegato il manager del Trofeo, Marion Barnaby, a Motorsport.com. “Per la prima volta i ragazzi hanno visto e guidato le macchine. Hanno preso dimestichezza e nella giornata conclusiva di mercoledì hanno simulato una corsa della durata di 25 minuti più un giro, in modo da farsi un’idea completa di come si muove l’auto e come rispondono le gomme”. 

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Nelle prossime settimane, dovrebbe arrivare la conferma da parte di squadra della Cina, del Medio Oriente e dell’Europa. Ognuna dovrebbe contare due piloti ed è probabile che nell’ePrix di Ad Diriyah vedremo all’opera due driver locali.

Per Marion Barnaby il fatto che fino a questo mercoledì soltanto la RLLR aveva ufficializzato la sua formazione non è una fonte di preoccupazione.

“D’altronde fino ad ora abbiamo soltanto venduto un’immagine. Adesso invece questa è diventata realtà. È stato un grande impegno da parte dei team e anche nostro che abbiamo dovuto vendere gli ingressi.”, ha aggiunto sottolineando che si tratterà “della prima serie elettrica monocostruttore della storia e dunque tutti avranno a disposizione lo stesso materiale”.

“L’elettrico sta crescendo e sempre più addetti all’automotive approcceranno questo settore e progetteranno macchine da competizione”, ha concluso.

Per Simon Evans, campione neozelandese 2014-2015 della serie V8SuperTourers, la battaglia sarà serrata sui circuiti tortuosi costruiti ad hoc per la Formula E.

“Come in tutte le categorie Turismo assisteremo a sportellate”, ha affermato.

“Considerato che si corre su tracciati cittadini sarà ancora più eccitante, specialmente perché le gomme usate sono resistenti. La chiave sarà soltanto farle funzionare bene e renderle stabili. Chi saprà lavorare meglio finirà davanti”. 

 
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