Trulli: “Io 'tappo'? Serviva una gialla alla chicane”

Trulli: “Io 'tappo'? Serviva una gialla alla chicane”

Jarno, eliminato a Mosca da una manovra-kamikaze di Duval, risponde alle “battutacce” di Da Costa

Perseguitato da una fastidiosa influenza, Jarno Trulli è stato comunque in grado di qualificare in prova in nona posizione la Spark-Renault della squadra zurighese di cui è nel contempo pilota e team manager. In gara, a Mosca è stato accusato da molti rivali di avere fatto un po' da tappo, benché sia questa una delle scuse maggiormente addotte da chi non riesce a superare.

In ogni caso, il driver abruzzese è stato tamponato e costretto al ritiro al tornantino all'ultimo giro da Loïc Duval (Dragon Racing), in quel momento in lotta con l'esordiente Justin Wilson (Andretti Autosport), forfait che gli ha lasciato tanto amaro in bocca.

"Sino quasi alla fine, la mia è stata una gara pressoché tranquilla. La corsa di oggi si è conclusa in malo modo soltanto quando Duval ha cercato di superare Wilson, è arrivato lungo oltre ogni ragionevole senso di gara e mi ha colpito da tergo, costringendomi al ritiro. Sulla battaglia con Da Costa, la questione è molto più semplice. La chicane era così stretta che non poteva essere affrontata da più di una vettura. Quindi, lì c'erano soltanto due opzioni: tagliarla o cozzare l'uno con l'altro. Semplice. Diciamo la verità: una manovra simile sarebbe stata ad altissimo rischio per l'attaccante, per l'unico che avrebbe potuto decidere che cosa fare. Penso che in corrispondenza della variante avrebbe dovuto essere esposta una bandiera gialla fissa, visto che si trattava di un punto della pista di Mosca in cui era praticamente impossibile duellare...”.

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