Rio de Janeiro ritorna alla carica per un ePrix?

Rio de Janeiro ritorna alla carica per un ePrix?

La città carioca vuole una gara in novembre per usare l'energia elettrica della “Solar City Tower” olimpica

Rio de Janeiro, che si appresta ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016 e ha puntato tutto su un'immagine di “grande evento sostenibile” e di rispetto dell'ambiente, potrebbe tornare in auge a sorpresa anche per una gara del Campionato FIA di Formula E. Stando alle indiscrezioni raccolte, la città del Pan di Zucchero potrebbe agganciare la terza tappa stagionale nel novembre 2015.

La metropoli brasiliana era stata la prima ad annunciare la propria adesione al progetto FIA di una categoria “full electric” sin dal 2012, ma è in seguito “misteriosamente” sparita dal calendario inaugurale della specialità, alla stregua di Bangkok, Hong Kong e Roma, malgrado l'evento fosse stato formalmente approvato dal World Motor Sport Council nella seduta del dicembre 2013.

Sostituita in America Latina da Buenos Aires (Argentina) e Punta del Este (Uruguay) nel programma 2014-2015 e quasi sicuramente affiancata da Città del Messico nella seconda edizione del torneo organizzato da Alejandro Agag, sta lottando per accogliere anch'essa un appuntamento ed è molto vicina a farcela...

Un layout preliminare del circuito di Rio de Janeiro per la Formula E è stato svelato dal quotidiano carioca “Globo Esporte” ed è stato elaborato dal top driver Lucas Di Grassi utilizzando Google Earth. Toccherà ora agli specialisti analizzare il circuito lungo 2,2 km per garantire ciò che serve all'organizzazione e per rispettare le prescrizioni della Federazione Internazionale dell'Automobile. I rettifili del tracciato brasiliano, comunque tecnico e che sorgerà di fronte alla baia sull'oceano Atlantico denominata Enseada da Glória, non dovrebbero superare i 600 metri di lunghezza per evitare di consumare troppa energia.

Ma da dove dovrebbe arrivare l'elettricità capace di alimentare le venti monoposto del campionato? La risposta è la stessa che si potrebbe dare a proposito delle Olimpiadi del prossimo anno. Una torre alimentata dal sole e dal mare renderà infatti energeticamente autosufficienti i Giochi del 2016: si tratta della “Solar City Tower”. Un progetto affascinante è infatti in via di realizzazione nella zona costiera di Rio de Janeiro, al fine di fornire l’energia elettrica necessaria per lo svolgimento della manifestazione.

Chiave del progetto è un enorme impianto solare che fornirà elettricità al parco olimpico e alla città carioca. La “Solar Tower” prevede l’accumulo dell’elettricità di giorno mediante pannelli solari e l’utilizzo del surplus energetico per pompare l’acqua di mare dentro un serbatoio: H2O di riserva che, nelle ore notturne, verrà utilizzata per alimentare le turbine. In più, quest'acqua in più potrà essere utilizzata per realizzare spettacolari effetti scenografici: è già in programma una gigantesca cascata che scroscerà dall’alto della struttura, diventando un’attrazione turistica.

La torre sarà in vetro, risultando alta ben 105 metri, e fungerà anche da spazio pubblico: a 60 metri sul livello del mare, è stata progettata una piazza che permetterà ai visitatori di accedere all’edificio: il progetto porta la firma dello studio di architettura zurighese RAFAA Architecture & Design, fondato da Rafael Schmidt nel 2008.

Dopo aver ospitato il “Summit della Terra” delle Nazioni Unite nel 1992, Rio de Janeiro sarà ancora una volta il punto di partenza per un movimento verde mondiale e per uno sviluppo sostenibile delle strutture urbane. Che cosa meglio di una gara di Formula E per completare le prime Olimpiadi totalmente “carbon free” nella storia dell'umanità?

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Campionati Formula E
Piloti Lucas Di Grassi
Articolo di tipo Ultime notizie