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Formula E Shanghai ePrix II

FE | Shanghai 2: vince da Costa, Cassidy allunga in classifica

Sorride Antonio Felix da Costa, che nella seconda gara di Shanghai ha centrato un altro successo dopo quello ottenuto a Berlino, imponendo un ritmo che gli ha permesso di restare al comando per oltre metà corsa. Secondo Hughes davanti a Nato, mentre Cassidy, quarto, allunga in classifica su Wehrlein, oggi fuori dai punti a causa di una foratura.

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

La Formula E non smette di regalare gare incerte fino all’ultimo giro. Così è stato anche nel secondo appuntamento del weekend a Shanghai, anche se, rispetto alla corsa di ieri, il finale è stato più lineare, senza sorpassi in extremis.

Ad imporsi è stato Antonio Felix da Costa, che centra così il suo secondo successo stagionale dopo il trionfo di Berlino, terzo se si considera la vittoria poi cancellata a Misano a causa di una sanzione per un’infrazione tecnica legata alla molla che gestisce il pedale dell’acceleratore.

Se la gara del sabato era stata molto più caotica, dato anche il maggior numero di giri che imponeva una gestione energetica più oculata, spingendo i piloti a continui scambi di posizione per sfruttare la scia e risparmiare sulla batteria, la corsa odierna si è giocata sul ritmo e sulla velocità. Dopo aver preso il via nelle prime posizioni grazie a una buona qualifica che lo aveva visto centrare il terzo posto, il pilota della Porsche è rimasto nel gruppo di testa per l’intera prima, senza mai scivolare indietro in classifica.

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Questa prima parte dell’ePrix molto oculata, senza esagerazioni, lo ha portato a poter fare affidamento su un quantitativo di energia superiore sui rivali diretti, nello specifico Jake Hughes, Norman Nato e le due DS. Ciò gli ha permesso di prendere il comando poco dopo metà gara con un sorpasso in curva 1 sul francese dell’Andretti, che poi non ha abbandonato fino alla bandiera a scacchi.

Grazie a quanto compreso nel giorno precedente a livello di management dell’energia, il passo è stato molto più rapido nonostante le temperature più alte. Da Costa ha subito provato l’allungo, sfruttando anche le varie lotte alle sue spalle tra Hughes, Nato e le due Jaguar, che nel frattempo si erano riportate nella top 5. Il ritmo è stato talmente elevato, chiaramente in relazione alle classiche strategie per salvare energia, che la top ten è rimasta quasi sostanzialmente invariata, se non per alcuni sorpassi proprio sul finale.

Questo allungo è stato fondamentale per Da Costa, che ha potuto gestire con una certa tranquillità il ritorno di Hughes negli ultimi due passaggi di gara sfruttando al meglio quel piccolo vantaggio di batteria rimanente. Un successo significativo per il portoghese della Porsche che, al di là dello zero di ieri dovuto a una penalità per un contatto che lo ha estromesso dalla top ten, nel corso dell’ultimo mese ha messo in pista non solo buon prestazioni, ma anche una miglior costanza di rendimento.

Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04

Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Alle sue spalle, Jake Hughes ha conquistato il suo primo podio in Formula E dopo essere partito dalla pole position ottenuta in mattinata. Il britannico è stato autore di un’ottima corsa, soprattutto tenendo a mente che ha dovuto a lungo fare i conti con il fatto di poter contare sull’1% di energia in meno rispetto agli avversari. Il portacolori della McLaren ha conquistato il secondo posto con una mossa aggressiva su Norman Nato nelle curve 7/8: essendo riuscito ad allungare su Nato, Hughes ha poi potuto gestire in comodità il secondo gradino del podio sul finale.

Terzo, per l’appunto, Norman Nato con l’Andretti, che porta a un totale di due vetture spinte dal motore Porsche sul podio. Senza Jake Dennis a cui dover prestare supporto, fermo nelle retrovie, il francese ha potuto correre in autonomia, pensando solo alla propria gara, centrando così un podio che mancava dalla tappa di Roma dello scorso anno, quando correva ancora per la Nissan.

Quarta e quinta le due Jaguar, con il marchio del giaguaro che ha faticato a sfruttare quella percentuale di energia in più a disposizione rispetto agli avversari. Se i primi tre hanno concluso al limite, soprattutto da Costa che nell’ultimo giro ha sfruttato fino all’ultimo kW per portare a casa il successo, le due vetture Jaguar hanno chiuso con ancora l’1% di energia a disposizione. Anche se non è arrivato il podio, Cassidy può ritenersi comunque soddisfatto: il neozelandese ha dovuto fare con i conti con un'ala anteriore danneggiata in un contatto con Hughes in curva 1, non tanto dal punto di vista delle performance, ma con il rischio che si staccasse finendo sotto la vettura.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Fortunatamente per Jaguar, l’ala è rimasta attaccata, consentendo a Cassidy di centrare il quarto posto davanti ad Evans che, tra l’altro, gli permette di allungare in classifica su Pascal Wehrlein, oggi fuori dai punti a causa di una foratura dopo un contatto con l’altra McLaren, quella di Sam Bird. Fuori dalla top ten anche il campione del mondo in carica, Jake Dennis, solamente undicesimo sul traguardo con una gara senza guizzi, complice anche una qualifica poco entusiasmante: se la corsa di ieri, più caotica, ha permesso ai piloti di rimontare, il ritmo imposto oggi, più rapido, non ha concesso le stesse opportunità.

Chiudono con un buon sesto e settimo posto le due DS Penske, a circa 4 secondi dal vincitore Da Costa, con Vandoorne che aveva preso in realtà il comando della gara nel primo giro dopo essere scattato dalla seconda posizione conquistata in mattinata. Le due vetture nero-dorate hanno preceduto la Maserati di Max Gunther, la Envision di Robin Frijns e la Nissan di Oliver Rowland, con quest’ultimo che chiude la top ten. Il britannico è stato autore di una prima parte di gara lontano dai riflettori, risparmiando energia, per poi uscire sulla lunga distanza: anche se non si è concretizzata una grande rimonta, è stato comunque in grado di strappare a Dennis il decimo posto e l’ultimo punto di giornata.

Dodicesimo Edoardo Mortara con la Mahindra davanti a Sacha Fenestraz con l’altra Nissan e Nico Mueller con la Abt Cupra, mentre chiude sedicesimo Nyck de Vries. L’olandese era stato autore di una buona qualifica, ma nel corso della gara è stato colpito da Sam Bird, il quale è poi andato in testacoda: in generale, comunque, sia le Mahindra che il team cliente Abt, come anche le ERT, in una gara con un ritmo più alto hanno sofferto i limiti di efficienza dei relativi Powertrain. Al di là del risultato finale, si tratta comunque di un buon weekend per De Vries, indubbiamente il suo miglior fine settimana dal ritorno in Formula E.

1
 - 
4
1
 - 
2
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km orari Punti Ritirato
1 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 28

36'04.600

25
2 United Kingdom J. Hughes McLaren 5 28

+0.612

36'05.212

0.612 21
3 France N. Nato Andretti Formula E 17 28

+1.122

36'05.722

0.510 16
4 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 28

+2.215

36'06.815

1.093 12
5 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 28

+3.167

36'07.767

0.952 10
6 Belgium S. Vandoorne Dragon Penske Autosport 2 28

+3.861

36'08.461

0.694 8
7 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 28

+4.374

36'08.974

0.513 6
8 Germany M. Gunther Maserati Racing 7 28

+5.077

36'09.677

0.703 4
9 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 28

+7.846

36'12.446

2.769 2
10 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 22 28

+8.840

36'13.440

0.994 1
11 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 1 28

+9.634

36'14.234

0.794
12 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 28

+10.143

36'14.743

0.509
13 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 28

+11.423

36'16.023

1.280
14 France S. Fenestraz Nissan e.dams 23 28

+12.280

36'16.880

0.857
15 Switzerland N. Müller Audi Sport Team ABT 51 28

+12.751

36'17.351

0.471
16 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 28

+13.102

36'17.702

0.351
17 India J. Daruvala Maserati Racing 18 28

+15.973

36'20.573

2.871
18 Brazil S. Sette Camara ERT Formula E Team 3 28

+16.419

36'21.019

0.446
19 Brazil L. Di Grassi Audi Sport Team ABT 11 28

+50.057

36'54.657

33.638
20 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 28

+1'01.675

37'06.275

11.618
21 United Kingdom D. Ticktum ERT Formula E Team 33 28

+1'24.415

37'29.015

22.740
dnf United Kingdom S. Bird McLaren 8 18

+10 Laps

23'48.613

10 Laps Ritirato
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