Clamoroso: il Gp del Kazakistan si correrà al coperto?

L'autodromo dovrebbe essere realizzato a Astana sotto una cupola geodetica che ospiterà la città della tecnologia

La Formula 1 vuole entrare nel futuro. Spingere la ricerca verso una nuova dimensione. Del tutto inedita. E la novità non riguarderebbe le monoposto, come si potrebbe pensare, ma il circuito. Questa volta l’idea non sarebbe di Herman Tilke: molte delle sue "cattedrali nel deserto" all’improvviso diventerebbero archeologia post-moderna. Perché ad Astana per il Gp del Kazakistan vorrebbero realizzare un autodromo al… coperto.

Sì avete capito bene: il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbajev, vuole realizzare quello che era il sogno di Richard Buckminster Fuller, una nuova Astana da costruire sotto un’enorme tenda o una cupola geodetica. Non solo per le sue manie di grandezza, ma anche per rendere più vivibile un ambiente nella steppa kazaka che è molto ostile: 45 gradi d’estate e fino a -36 gradi d’inverno. E se non soffia il vento che porta la sabbia del deserto è perché crea bufere di neve.

Immaginare un Gp del Kazakistan in queste condizioni climatiche è molto difficile (le attuali monoposto vanno in crisi solo se si modifica la temperatura di qualche grado!), per cui è partita l’idea di inserire l’autodromo in quello che dovrebbe diventare la città della tecnologia di Astana, con centri di ricerca e università.

Astana è una città modernissima che è diventata Capitale kazaka nel 1997 dopo l’indipendenza ottenuta nel 1990 a seguito della dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Astana che in kazako significa proprio Capitale (in persiano, invece, si traduce in soglia sublime) è una località nel mezzo della steppa che pare sia stata scelta per spostare il centro nevralgico della nazione dal confine meridionale, dove si trovava Almaty, la vecchia città che era sorta in una zona fortemente sismica e... troppo vicina alla Cina.

La città in pochi anni ha superato il milione di abitanti, ma per il momento di “coperto” esiste solo il Khan Shatyr Enterteinment Center, disegnato dall’architetto Norman Foster e inaugurato nel 2010. Si tratta della tenda più alta del mondo (150 metri) che accoglie molte attività urbane sportive, culturali e sociali.

Sorge all’estremità nord del nuovo asse urbano di Astana e occupa una superficie di 200 mila mq. Questo quartiere ospita centri commerciali, ristoranti, cinema, un parco, canali, piazze, strade, campi da golf, un centro termale, un centro sportivo e una spiaggia al coperto. C’è anche un parco acquatico che si estende in altezza attraverso terrazze ondulate fra oasi verdi.

La struttura è sotto un’enorme tenda trasparente che si sviluppa su una base ellittica. L’involucro è stato realizzato in fluoropolimero termoplastico (ETFE). Si tratta di un materiale plastico con un’alta resistenza alla corrosione in un ampio spettro di temperature che garantisce un clima estivo anche nei mesi più freddi. La trasparenza dell’ETFE permette il passaggio di luce naturale all’interno del Khan Shatyr Enterteinment Center.

L’esperimento è riuscito, per cui ora il Presidente vuole lanciare la fase 2 che prevede, quindi, anche la realizzazione di un circuito al coperto. Non si tratta di fantascienza: chi ci ha dato le informazioni assicura che le trattative per il Gp di Russia disputato a Sochi siano iniziate oltre cinque anni fa. Un tempo sufficiente a realizzare anche il tracciato al chiuso. E voi cosa ne pensate?

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