Macau GP, modificata la curva dell'incidente di Sophia Floersch

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Macau GP, modificata la curva dell'incidente di Sophia Floersch
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13 nov 2019, 12:18

Gli organizzatori del GP di Macao hanno deciso di cambiare la disposizione delle barriere della Curva Lisboa, teatro dello spaventoso incidente di Sophia Floersch nel 2018.

Quelle immagini, molti, non riusciranno mai a cancellarle dalla memoria. L'incidente che ha visto protagonista nel 2018 a Macao Sophia Floersch sono tra le più impressionanti della storia recente del motorsport. Solo una buona dose di fortuna – e, ovviamente, il grandissimo lavoro di attenzione alla sicurezza portato avanti da Dallara, fornitore del telaio – hanno permesso alla giovane pilota tedesca di uscire dall'impatto con una frattura alle vertebre che non ha influito sulla sua vita, agonistica e non.

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Per questo motivo, la Curva Lisboa – teatro dell'evento – è stata modificata. Oggetto dei lavori è stata la barriera interna. La dinamica dell'incidente della Floresch, infatti, è presto spiegata: la tedesca, dopo aver colpito Jehan Daruvala, ha strisciato contro le barriere prima di essere lanciata in aria dopo essere decollata per via del cordolo interno. I lavori di messa in sicurezza, come si può vedere dalla foto, hanno ridotto sensibilmente lo spazio tra le barriere ed il cordolo, andando ad azzerare i rischi del riproporsi di una dinamica simile.

Altre zone del tracciato sono state modificate aumentandone la sicurezza: la curva San Francisco, adesso, ha barriere Tecpro, che hanno preso il posto delle gomme, oltre ad altri elementi protettivi meglio distribuiti in altre zone della pista.

Il GP di Macao, in aggiunta, avrà una zona DRS. Si tratta della prima volta nella storia della manifestazione: il punto di attivazione sarà situato dopo la curva Mandarin, per sfruttare il retilineo che conduce alla Lisboa Corner.

“Sarà sicuramente interessante. Arriviamo già alla curva Lisboa molto veloci, con il DRS aperto non so quanto potremmo guadagnare”, commenta Marcus Armstrong, pilota Ferrari Driver Academy. “Nelle simulazioni si parla di 285 km/h, ma non si è tenuto conto della scia generata da 15 auto in fila. Sono sicuramente pro DRS, perché ci garantisce una possibilità extra per i sorpassi. Sono convinto che le velocità raggiunte saranno molto alte”, conclude Armstrong.

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Serie FIA F3
Autore Marco Congiu