Analisi

F3 | Spa rimescola le carte. Adesso tutto può accadere

Sul tracciato belga Isack Hadjar, Victor Martins ed Arthur Leclerc hanno vissuto un fine settimana complicato. Ad approfittarne è stato Oliver Bearman che adesso occupa la seconda posizione ad 1 punto dalla vetta. Quando mancano 4 gare alla fine ci sono 5 piloti racchiusi in 10 punti. Chi sarà il nuovo re?

Zane Maloney, Roman Stanek,  Oliver Bearman

Il round di Spa-Francorchamps, terzultimo della stagione 2022 di Formula 3, ha messo in chiaro una cosa: tutto è ancora apertissimo nella lotta per il titolo.

In un weekend dove Isack Hadjar è stato baciato dalla dea bendata, i suoi rivali diretti hanno sprecato l’occasione di sferrare il colpo del KO e nuovi nomi si sono affacciati nelle posizioni di vertice della classifica.

Se il francese della Hitech è rimasto saldamente ancorato al vertice, alle sue spalle è spuntato a sorpresa il nome di Oliver Bearman.

Il gioiellino della Ferrari Driver Academy ha vissuto in Belgio il suo miglior weekend stagionale ottenendo il primo successo nella categoria - in una Gara 1 caratterizzata dal tremendo incidente avvenuto tra Oliver Goethe e Zane Maloney - per poi chiudere sul terzo gradino del podio una solida Gara 2.

Il finesettimana quasi perfetto di Bearman ha consentito al rookie della PREMA di rilanciarsi in classifica quando al termine della stagione mancano solo gli appuntamenti di Zandvoort e Monza. L’inglese è adesso secondo con  105 punti, ad una sola lunghezza da Hadjar, ed ha scavalcato Martins (3° con 104 punti) e Leclerc (4° a quota 101).

Non si deve poi commettere l’errore di sottovalutare Roman Stanek. Il pilota del team Trident grazie ai due secondi posti ottenuti in entrambe le gare occupa adesso la quinta piazza in classifica generale con soli 10 punti di ritardo da Hadjar.

Un campionato tiratissimo che dimostra ancora una volta quanto il carico di talenti di questa stagione stia facendo la differenza nei confronti di altre serie ben meno emozionanti…

Formula 3, Spa: Hadjar baciato dalla fortuna in Gara 1

Poteva essere un weekend nerissimo per Isack Hadjar quello di Spa, ed invece la dea bendata ha deciso di non voltargli le spalle. Tutto si sarebbe potuto decidere già in qualifica, quando in occasione dell’ultimo tentativo la sua monoposto si è improvvisamente ammutolita impedendogli di sfruttare un tracciato che andava migliorandosi molto velocemente.

Fortunatamente per Hadjar, sia Leclerc che Martins non sono riusciti a fare di meglio ed hanno chiuso rispettivamente in ventesima e ventiquattresima posizione con il francese ventitreesimo.

 Al via di Gara 1 gli occhi di tutti erano puntati sulle retrovie, specie sul monegasco della PREMA autore in diverse occasioni quest’anno di rimonte capolavoro ed anche in questa occasione Arthur Leclerc non ha deluso.

Arthur Leclerc, Prema Powerteam

Arthur Leclerc, Prema Powerteam

Dopo la lunga interruzione dovuta al tremendo incidente che ha visto protagonisti Oliver Goethe e Zane Maloney – con il pilota del team Trident che ha rischiato grosso quando è andato ad impattare a tutta velocità le barriere a Blanchimont per poi ribaltarsi – Leclerc è tornato in pista consapevole di avere l’opportunità di recuperare terreno in classifica.

Il monegasco ha corso col coltello tra i denti, gettandosi nella battaglia senza paura sino a chiudere in quinta posizione confermandosi un vero e proprio animale da gara.

Anche Isack Hadjar ha sfruttato al meglio il caos della prima corsa del weekend per risalire sino in nona piazza nonostante abbia faticato nelle battute finali nell’avere la meglio su un Alatalo in stato di grazia. Il pilota del vivaio Red Bull ha però preferito non correre rischi e racimolare due punticini che a fine stagione potrebbero fare la differenza.

Malissimo, invece, Victor Martins. Il pilota della ART Grand Prix, protagonista al primo giro di un contatto con Frederick alla staccata di Les Combes, ha commesso un errore imperdonabile al via effettuando una partenza anticipata. La penalità del drive through ha posto fine alle sue speranze di rimonta e potrebbe rivelarsi determinante quando si dovranno tirare le somme.

Formula 3, Spa: Bearman si rilancia in Gara 2

La seconda gara del weekend belga ha visto ancora una volta Martins raccogliere uno zero in classifica a causa del contatto innescato da un Maini da sospensione, mentre a sorridere è stato Oliver Bearman.

Il rookie della PREMA, già vincitore per la prima volta in stagione al sabato, ha corso con grande lucidità sino a chiudere sul terzo gradino del podio alle spalle del duo Trident composto da Maloney e Stanek.

Zane Maloney, Trident

Zane Maloney, Trident

Photo by: Formula Motorsport Ltd

In pochi si sarebbero aspettati questa esplosione nel finale da parte del campione 2021 della Formula 4 italiana e tedesca. In pochi, ma non gli uomini della Ferrari Driver Academy che hanno subito intuito lo scorso anno il potenziale dell’inglese decidendo di metterlo sotto contratto.

Zero in classifica anche per Leclerc e Hadjar, bravi a rimontare ma non a concludere in zona punti al termine di una gara più tranquilla rispetto a quella del sabato.

“Sì, è stato un weekend davvero buono” ha dichiarato Bearman. “Sono rimasto un po' deluso dopo le qualifiche, perché non credo di aver sfruttato tutto al massimo oltre ad aver commesso un errore nell'ultimo giro, ma sapevo che c'era del potenziale e che potevo lottare per il podio in entrambe le gare".

“Sì, ora siamo tutti molto vicini” ha proseguito il pilota della PREMA quando gli è stato chiesto un parere sulla riapertura del campionato. “Gli altri pretendenti al titolo hanno avuto un fine settimana davvero difficile, mentre io sono riuscito a capitalizzare al massimo”.

“Credo che i primi cinque abbiano tutti una possibilità, sarà molto interessante. Sto cercando di mantenere lo stesso approccio ed ottenere più punti possibile”.

“Non guardo tanto al campionato perché non è il mio obiettivo. Non ho iniziato questa stagione con l'obiettivo di vincere il campionato, ma puntando a fare il miglior lavoro possibile e di migliorare gara dopo gara".

Quando alla fine del campionato mancano solo 4 corse – le due di Zandvoort e le due di Monza – la classifica vede Hadjar in testa con 106 punti seguito da Bearman a quota 105 e da Martins con 104 punti, mentre Leclerc è scivolato in quarta piazza con 101 punti davanti a Stanek distante 10 lunghezze dalla vetta.

Tutto è ancora incerto e questo finale di stagione sta restituendo agli spettatori uno spettacolo splendido grazie anche alla caratura dei protagonisti.  

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