Pourchaire: "Per i dottori non avrei corso a Silverstone"

Il talento francese della ART Grand Prix ha raccontato il recupero lampo che gli ha consentito di correre a Silverstone nonostante lo scetticismo dei medici.

Pourchaire: "Per i dottori non avrei corso a Silverstone"

Théo Pourchaire è senza dubbio uno dei migliori talenti emersi in questa stagione di Formula 2. Il rookie francese, dopo aver stupito al debutto in Formula 3 lo scorso anno conquistando il secondo posto in classifica alle spalle di Oscar Piastri, si è messo subito in luce nel suo primo anno di Formula 2.

Il pilota della ART Grand Prix ha stupito a Monaco, conquistando una pole sensazionale convertita poi in una vittoria nella Feature Race della domenica, ed attualmente occupa il sesto posto in classifica con 65 punti.

Pourchaire, però, ha rischiato seriamente di dover saltare lo scorso appuntamento di Silverstone a seguito della frattura al polso sinistro rimediata a Baku in occasione di un contatto con Ticktum ed Armstrong nel corso del primo giro della Feature Race.

Nel corso dell’intervista rilasciata a ‘This Week with Will Buxton’, il nuovo programma presente su Motorsport.tv, il francese della ART Grand Prix ha spiegato come ha vissuto questo ultimo mese di tensione nell’attesa di ricevere il via libera per poter correre in Inghilterra.

“Le ultime cinque settimane sono state folli. Mentalmente è stata dura perché due settimane fa la mia mano era stata daccapo immobilizzata e non potevo guidare. I dottori mi avevano detto che non avrei potuto correre a Silverstone”.

Saltare l’appuntamento inglese sarebbe stato un colpo durissimo per le ambizioni da titolo di Pourchaire. In Inghilterra Théo ha iniziato il weekend col brivido andando ad impattare contro le barriere nei primi minuti delle Libere, per poi ottenere il sesto tempo in qualifica e chiudere sempre a punti nelle tre corse del fine settimana.

“Io non potevo accettare questo. Dovevo correre e conquistare punti. In caso contrario il campionato sarebbe finito per me considerando che abbiamo soli 8 round e ci sono 3 gare a weekend”.

“Dovevo tornare a correre a Silverstone a tutti i costi ed ho provato di tutto. Ho fatto molta terapia ed altre cose che hanno funzionato, e questa è stata la cosa più importante”.

 

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