Gian Carlo Minardi: "Puntiamo sulla qualità"

Il manager faentino fa il punto su F3 e Formula Abarth a tre gare dal termine del 2012

Gian Carlo Minardi:
Con la tappa in Austria il Campionati Italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Italian Formula 3 Europena Series sono entrati ufficialmente nella parte calda della stagione. Con solo più tre appuntamenti alla bandiera a scacchi (Imola, Vallelunga e Monza) le due serie non hanno ancora trovato un leader, a dimostrazione della competitività e qualità dei suoi giovani attori che in ogni week end danno sempre il massimo animando ogni singola gara. Nella Formula Abarth Luca Ghiotto, Santiago Urrutia e Bruno Bonifacio si sono divisi il gradino più alto del podio, con il brasiliano di casa Prema Powerteam che ha allungamento lievemente il passo sull’esordiente Urrutia (BVM Target) e Ghiotto (Prema Powerteam). Nella categoria maggiore un’inarrestabile Riccardo Agostini (JD Motorsport), al debutto nella Formula 3 e proveniente dalla F. Abarth, ha dominato la scena firmando pole position, vittoria e giro veloce nelle due gare da 20’ e 30’. Il quarto posto nella gara sprint ha completato il weekend praticamente perfetto, lanciandolo al terzo posto nella classifica assoluta alle spalle del pilota del Ferrari Driver Academy Brandon Maisano (Prema Powerteam) e di Eddie Cheever (Prema Powerteam). "Stiamo assistendo a due categorie combattute e ancora molto incerte. Non si è ancora delineato un solo pilota di riferimento, un po’ come stiamo assistendo nel mondiale di Formula 1. Stiamo parlando di due campionati altamente impegnativi e competitivi come dimostrano anche i risultati dei piloti che oggi corrono nelle categorie superiori, come Marcello nella Formula 3 Euro Series o Niederhauser e Piria in GP3, senza contare i piloti che sono passati dalla F. Abarth alla F.3 Italia come Agostini, Maisano e Cheever che oggi sono i primi attori" analizza Gian Carlo Minardi. "E’ evidente che la qualità va a discapito della quantità, in quanto qualcuno preferisce scappare invece di mettersi alla prova e migliorare le sue qualità. Questo sicuramente ci penalizza ma egoisticamente parlando siamo più interessati alla qualità e a far crescere tecnicamente i nostri ragazzi. ACI Sport e CSAI stanno lavorando assiduamente ed entro la metà di settembre saranno resi pubblici tutti quei programmi innovativi che ci faranno affrontare un ottimo 2013. Abbiamo i due campionati più ricchi sia da punto di vista tecnico sai economico. Ora però dobbiamo fare lo step evolutivo per far conoscere maggiormente le nostre serie e le nostre macchine, performanti e formativa. La qualità di un campionato naturalmente si misura anche dalla macchina a disposizione. Dobbiamo lavorare sula comunicazione per farci conoscere soprattutto all’estero. Dobbiamo guardare ad un mercato globale senza trascurare ovviamente l’Italia, terra di ottimi piloti che supportato nel modo giusto posso ambire a palcoscenici prestigiosi".

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