Il russo Orudzhev porta la rivoluzione a Budapest

Il russo Orudzhev porta la rivoluzione a Budapest

Il pilota della Arden, già molto veloce in qualifica, resiste sul traguardo di Gara 1 a molti assalti

Ci sono un rookie e allo stesso tempo un volto nuovo sugli scudi nella Formula Renault 3.5: sono quelli di Egor Orudzhev, sopravvissuto all'Hungaroring, sulla strada della sua prima vittoria nella categoria, a una battaglia che lo ha visto contrapposto a cinque agguerritissimi rivali.

Il russo della Arden Motorsport ha scalzato il poleman Oliver Rowland al via, dopodiché è stato abilissimo a difendere la propria posizione dagli assalti che gli venivano da tergo. "Mi reputo fortunato per il fatto che fosse quasi impossibile superare su questa pista, ma questo non mi ha impedito di sentirmi completamente distrutto dopo appena 20 minuti di lotta", ha detto lo slavo. "Ho salvato il mio DRS per gli ultimi cinque passaggi, perché nello sport non si sa mai, ma è stato tutto davvero molto difficile: la gara più dura della mia vita, probabilmente".

Rowland era finito inizialmente dietro il rivale in campionato Matthieu Vaxiviere alla prima curva della corsa ungherese, ma la vettura della Fortec Motorsport gli ha permesso di recuperare la posizione nel corso del giro iniziale nei confronti dell'avversario transalpino.

Il francese è stato anche spiazzato dalla dinamica di corsa allorché la seconda vettura della Arden condotta da Nicholas Latifi è risalita dalla settima posizione della griglia al terzo posto: la battaglia si è così tanto surriscaldata che, al quinto passaggio, la coppia di duellanti è entrata in contatto all'uscita della curva 1. Il canadese è stato costretto al ritiro per la foratura della gomma posteriore sinistra, mentre lo junior driver della Lotus è “sopravvissuto” al crash e ha proseguito la propria rincorsa.

Nella seconda metà dell'evento magiaro, un gruppo di quattro vetture, composto da Rowland, Vaxiviere, e da due “top driver”, Roberto Merhi, pilota di Formula 1 della Manor sceso di specialità, e Tom Dillmann, già asso della GP2 Series, hanno dato spettacolo letteralmente nel cambio... del battistrada Orudzhev. A ciò va aggiunto che il malese Jazeman Jaafar (Fortec Motorsport), recente vincitore a Montecarlo, ha patito una foratura e ha chiuso soltanto al 18esimo posto, lontanissimo dal nuovo eroe Egor.

Ci sono stati numerosi momenti al cardiopalmo. Il primo si è verificato quando il francese Vaxiviere è uscito completamente di pista in corrispondenza della curva 11, una veloce piega a destra. Anche Rowland non è stato da meno in almeno due episodi: quando è transitato sull'erba alla curva 12 e ha imboccato la via di fuga all'uscita della curva 3 nei suoi sforzi di scalvare Egor Orudzhev, con il risultato di farsi attaccare dal rivale in campionato francese. Ma alla fine è stato Roberto Merhi, pilota oggi al soldo di Sito Pons, che è riuscito nei propri tentativi di sorpasso.

Lo spagnolo, che ha finora sopportato una stagione travagliata nella World Series by Renault in parallelo a una altrettanto precaria campagna in Formula 1, prima ha strappato il terzo posto a Vaxiviere al 25esimo dei 27 giri in programma, dopodiché ha “sottratto” la seconda posizione a Rowland in una delle pieghe dell'ultimo giro.

Dietro la gran battaglia fra i top five, ha concluso un tranquillo Dean Stoneman, uno dei piloti appartenenti al programma Red Bull Junior, che ha completato le prime sei posizioni per la DAMS, precedendo a sua volta il duo della Tech 1, Aurelien Panis e Roy Nissany. Punito Tio Ellinas (Strakka Racing) per la presenza oltre il limite regolamentare dei meccanici sulla griglia di partenza...

World Series by Renault - Hungaroring - Gara 1

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula V8 3.5
Piloti Roberto Merhi , Oliver Rowland , Egor Orudzhev
Articolo di tipo Ultime notizie