Wolff: "Sul volante-computer i piloti fanno una cinquantina di regolazioni al giro!"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
04 lug 2018, 13:50

Il direttore di Mercedes Motorsport rivela alcune chicche sul volante delle W09: "Per costruirne uno servono 80 ore di lavoro, vale a dire due settimane". Sul volante ci sono 16 pulsanti, 6 rotelle graduate e 3 manettini, oltre alle leve di cambio e frizione.

Il volante-computer è uno dei simboli delle moderne monoposto di F1. Il pilota è chiamato non solo a condurre la macchina con lo sterzo e le leve di cambio e frizione, ma è obbligato a “comunicare” con la vettura se ne vuole trarre il massimo potenziale agendo su manettini, pulsanti e rotelle. Toto Wolff, prima del GP di Gran Bretagna a Silverstone, ci spiega alcune curiosità e svela alcuni segreti…

Toto Wolff, Direttore del Motorsport, Mercedes AMG F1

Toto Wolff, Direttore del Motorsport, Mercedes AMG F1

Photo by: Mark Sutton / Sutton Images

Quali sono le funzioni principali di un volante di F1?
“Oltre alla guida, il volante di F1 serve a molti scopi. Dietro alla corona ci sono i paddle del cambio e della frizione, che servono a far muovere la macchina, ma il volante è anche un centro di informazione e di comunicazione. Il pilota può accedere ai dati che ritiene cruciali sul display centrale: può leggere il regime di giri del motore, gli intertempi sul giro e le informazioni che arrivano dai sensori, come ad esempio le temperature degli pneumatici”.

“Il pilota può confermare al team che sta entrando ai box con la semplice pressione di un pulsante che attiva la radio. Un totale di 25 luci a LED sulla parte superiore della corona informano il pilota di situazioni diverse: dal punto di cambiata, a una segnalazione delle bandiere in pista”.

“Il volante è utilizzato anche per modificare il setup della monoposto: si può cambiare la ripartizione della frenata o regolare il differenziale (la quantità di trasferimento di coppia tra le ruote posteriori). Anche le impostazioni nella gestione del motore, come l'importantissima modalità strategica, che determinano come viene rilasciata la potenza dalla power unit, sono selezionate sul volante”.

Volante della Mercedes AMG F1 W09

Volante della Mercedes AMG F1 W09

Photo by: Mercedes-Benz

Cosa succede se si tocca un bottone per sbaglio?
“Una F1 è soggetta a violente accelerazioni e forti vibrazioni, per cui non è certo nella condizione ideale per regolare piccoli pulsanti su un volante. Per rendere la cosa ancora più difficile, i piloti devono effettuare le modifiche indossando i guanti ignifughi”.

“Per evitare di urtare accidentalmente un pulsante, il nostro team ha installato dei piccoli anelli di plastica attorno a certi comandi. Queste “guardie” possono cambiare da gara a gara. Sono particolarmente importanti nelle curve strette come il tornante di Monte Carlo, quando i piloti incrociano le braccia. Inoltre usiamo pulsanti ad alta affidabilità che vengono utilizzati sugli aerei, che richiedono una certa forza tattile: il conduttore, quindi, sente un clic quando preme un pulsante con i guanti”.

Quanti interventi fa un pilota in un giro a Silverstone?
“La quantità e il tipo di regolazioni che un pilota esegue variano sia dal tipo di circuito che dal tipo di sessione in pista. Diciamo che in un "normale" giro di pista a Silverstone, un pilota di solito fa circa 40 cambi di marcia (la sequenza più rapida in circa 1”2 secondi per cinque scalate dalla ottava marcia alla terza), due regolazioni della ripartizione di frenata, e due cambi di pagina e tre regolazioni del differenziale. Tutto questo, ovviamente, mentre si guida al limite in pista!”.

Quante sone le regolazioni possibili?
“Ci sono 16 pulsanti, 6 rotelle graduate e 3 manettini sul volante, oltre alle leve di cambio e frizione. Ciò significa che ci sono centinaia di milioni di potenziali combinazioni. Ma i nostri piloti non le devono provare tutte…”.

Volanti Mercedes a confronto

Volanti Mercedes a confronto

Photo by: Mercedes-Benz

I piloti sono coinvolti nella definizione del volante?
“Il volante è progettato con il diretto coinvolgimento dei piloti sia per definire l'ergonomia e la forma della corona, sia per le impugnature. La struttura in carbonio è un componente che dura fino a due anni”.

“Se si dovesse sperimentare un nuovo volante, il team preparerà un certo numero di prototipi e li porterà in pista affinché i piloti possano provarli nelle prove libere del venerdì. Durante la stagione, il team può cambiare le impugnature, i pulsanti e il layout degli interruttori in base alle singole esigenze del pilota e del tipo di pista”.

Quanto è importante l'ergonomia nel processo di progettazione?
“L’abitacolo di una monoposto di F1 è molto sacrificato, non c'è molto spazio nel cockpit. Quanto più grande è il volante, tanto minore sarà la distanza dalle ginocchia nella parte bassa o delle nocche della mano dai bordi della scocca”.

Quanto tempo ci vuole per costruire un volante?
“Il processo completo richiede circa 80 ore di lavoro, vale a dire circa due settimane. La maggior parte delle parti vengono costruite internamente, solo il display centrale è condiviso con tutti i team. Gli altri componenti come i circuiti stampati, lo sterzo, la copertura in carbonio, i connettori elettrici, vengono realizzati nella factorty di Brackley”.

“I materiali principali di un volante sono fibra di carbonio, fibra di vetro, titanio, silicio e rame. Nel corso di una stagione, ogni pilota utilizza da tre a quattro volanti. Nella progettazione sono coinvolti ingegneri meccanici, elettronici e tecnici specializzati in cablaggi”.

Mercedes F1 W08, il volante di Lewis Hamilton

Mercedes F1 W08, il volante di Lewis Hamilton

Photo by: Giorgio Piola

Qual è la sfida più grande nella costruzione di un volante di F1?
“Il volante è un componente della monoposto critico per la sicurezza e l’affidabilità. Come tale, deve essere sottoposto a test rigorosi. Tuttavia, è anche una parte personalizzata, che può essere modificato in base alle esigenze dei piloti ad ogni GP. La combinazione di questi due requisiti rende la progettazione e la costruzione molto impegnative”.

Si riparano i volanti o si sostituiscono?
“Le corone sono controllate ogni due o tre gare e, proprio come ogni altro componente della monoposto, hanno un certo chilometraggio massimo. I volanti sono costantemente sottoposti a delle vibrazione e poiché sono considerati componenti critici per la sicurezza, vengono sottoposti a test non distruttivi per assicurarsi che non subiscano alcun tipo di fessurazione”.

“Per verificare la presenza d’incrinature, le corone vengono immerse in un liquido penetrante a bassa viscosità e lasciato in ammollo. Il colorante penetra in ogni fessura, che a secco si mostra chiaramente sotto la luce ultravioletta. Anche i paddle sono sottoposti a test elettrici, a ispezioni a ultrasuoni e a controlli di impermeabilità. Ciascun pulsante viene controllato regolarmente perché ogni elemento sopporta solo certi cicli di fatica”.

 

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