Wolff: "E' il sorpasso subito a Spa che ci ha fatto reagire. Ordini di squadra? Vedremo"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
30 set 2018, 07:57

Il direttore di Mercedes Motorsport spiega che dalla sconfitta in Belgio è nata nella squadra una forte reazione per riportare a W09 al vertice della F1. Per Toto la Ferrari mantiene un piccolo vantaggio di motore. E riguardo ai giochi di squadra ammette: "Dobbiamo ragionare".

Pole sitter Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Pole sitter Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Toto Wolff, Direttore del Motorsport, Mercedes AMG F1
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Mercedes AMG F1 W09 brakes duct
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Ricordate il sorpasso di Sebastian Vettel a Lewis Hamilton nel primo giro del Gran Premio del Belgio? Secondo Toto Wolff è stato un momento chiave per il Mondiale della Mercedes. Quella che sulla carta è stata una sconfitta, ha portato il team campione del Mondo a capire il punto debole della W09, dando il via alla caccia di una soluzione arrivata prima della gara di Singapore.

“A Spa abbiamo capito molto – ha spiegato Wolff – abbiamo perso la corsa ma abbiamo anche capito perché perdevamo tanto all’uscita della Source. Abbiamo colto un indizio su dove avremmo dovuto concentrare i nostri sforzi, e siamo andati a Singapore nella speranza che l’indizio fosse nella giusta direzione". 

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"Questo è il motivo per cui la comprensione della monoposto è migliorata molto. In merito al fronte motore, abbiamo introdotto una nuova power unit dopo la pausa estiva, ma abbiamo impiegato un po' di tempo per capire come sfruttarla al meglio. Secondo le nostre indicazioni la loro power unit (il riferimento è alla Ferrari) sembra avere ancora un piccolo, piccolo vantaggio”.

Wolff ha poi sottolineato l’importanza della vittoria di Singapore, come tappa cruciale della stagione:
“Quel tracciato è sempre stato il nostro tallone d’Achille. Abbiamo cercato di non guardare troppo a cosa facevano nel box Ferrari e negli altri, preferendo concentrarci sulla nostra monoposto e cercando i motivi non ci consentivano di sfruttarla al meglio in certe condizioni. Abbiamo capito alcuni aspetti che si sono rivelati importanti.

Non vorremmo dare ordini, però…

Wolff ha poi affrontato lo spinoso tema degli ordini di squadra. La tendenza Mercedes in apparenza sembra voler essere quella di lasciare i due piloti liberi di correre, considerando anche il buon margine che vanta Hamilton su Vettel nella classifica di campionato. Ma non è ancora del tutto chiara quale sarà la decisione finale.
“Non sono sicuro. La mia sensazione è che per Valtteri sia molto importante ritrovare fiducia, e la pole position conquistata è un primo passo importante. Ma nonostante sia un sostenitore delle gare libere, siamo in una fase della stagione in cui è necessario valutare ogni situazione”. 

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“A nessuno di noi piace dare degli ordini, lo abbiamo visto in passato fare da altri team e ricordo bene anche le discussioni tra Nico e Lewis. Sono certo che neanche Lewis lo vorrebbe, perché la sua ambizione è vincere con le sue forze, così come sono convinto che Valtteri voglia quella vittoria che non ha ancora ottenuto in questa stagione. Quindi sarà una decisione molto difficile da prendere, e ne discuteremo nel briefing pre-gara, io, i piloti e i gli ingegneri responsabili”. 

 
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