Vettel: "Montreal è la pista giusta per montare un motore con qualche cavallo in più!"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
07 giu 2018, 20:03

Il tedesco non crede che Hamilton possa essere troppo penalizzato ancora dall'uso della PU1 Mercedes, per il ferrarista sarà determinante saper gestire al meglio l'uso delle gomme Hypersoft.

Sebastian Vettel, Ferrari con una bici
Sebastian Vettel, Ferrari, posa per una foto
Un tifoso con un cappellino con la forma della monoposto di Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari con la sua addetta stampa Britta Roeske
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari nella conferenza stampa
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H

Nuova pista, nuova power unit e nuove speranze. Sebastian Vettel è arrivato a Montreal con tutto ciò che serve per poter desiderare un weekend da protagonista, complice anche il mancato esordio delle evoluzioni della power unit Mercedes.

Seb però tira il freno, soprattutto perché vuole vederci chiaro sul fronte “gomme” prima di sbilanciarsi in previsioni. Ma sembra essere l’unico punto interrogativo, per il resto Vettel mostra una buona fiducia nel lavoro svolto a Maranello e nel suo feeling con Montreal.

Le statistiche dicono che siamo a casa-Hamilton, ma per ribaltare una classifica che vede Seb a -33 rispetto a dodici mesi fa, serve un colpaccio. Fare bottino pieno sul circuito Gilles Villeneuve, dove Hamilton ha vinto per ben sei volte, sarebbe una bella bandiera da piantare prima dell’inizio dell’intensa estate europea.

Arriva l’atteso esordio della power unit numero 2, la versione aggiornata. Cosa ti aspetti?
“Siamo nei piani e questo è positivo. È difficile fare previsioni perché quando sei in pista per valutare la bontà di ciò che hai, ti basi sul confronto con gli avversari, quindi in questo caso dipenderà anche dagli aggiornamenti che porteranno le altre squadre. Però è la pista giusta su cui avere qualcosa in più sul fronte motore, perché è molto sensibile alla potenza, ed avere qualche cavallo in più è molto utile”.

Tornerete ad avere a disposizione la mescola Hypersoft ma su una pista completamente diversa da Monaco. Come la vedi?
“Se avremo usura o degrado come a Monte Carlo su questa pista sarà necessario fare più soste, ma aspettiamo di vedere come funzioneranno le altre mescole prima di esserne certi. Non sarà semplice come a Monaco sul fronte della strategia, ma a differenza del Principato qui si può superare, quindi si aprono molti scenari di gara”.

Negli ultimi anni Montreal è stato un feudo Mercedes, ma alla vigilia di questo weekend il team campione del Mondo ha avuto la notizia dell’indisponibilità della nuova power unit. Credi che questo possa essere un vantaggio per voi?
“Non so di quale portata fosse il loro aggiornamento, quindi è impossibile per me sapere se per loro è una grossa perdita o meno, dovreste chiederlo a loro”.

Ti senti ottimista alla vigilia di questo weekend?
“Finora abbiamo avuto una buona macchina sui rettilinei, la monoposto si è confermata molto efficiente, e questo dovrebbe aiutarci su questa tipologia di piste. Ma, come ho detto, le gomme saranno fondamentali, bisogna assicurarsi che funzionino bene, che abbiano una buona performance ma anche un degrado ed un’usura gestibile, visto anhe l’elevato numero di giri che ci aspettano domenica. Ma posso dire che questa pista mi piace, sono sempre contento alla vigilia di questa gara”.

Ma lo scorso anno hai dovuto affrontare una gara tutta in salita…
“Ricordo che anche l’anno prima ero finito nelle retrovie e mi è toccato rimontare, alla fine per qualche ragione su questa pista le mie gare sono state spesso molto movimentate. Ma Montreal resta un posto fantastico, il weekend di gara è un evento che coinvolge tutta la città, e il pubblico che arriva qui in pista è davvero numeroso".

"Spero che si possa regalare un bel Gran Premio, è normale che ogni tanto possa esserci una gara noiosa, come è accaduto a Monaco, ma il circuito di Monte Carlo non è certo famoso per offrire buone possibilità di sorpasso. Qui a Montreal sappiamo che questi problemi non ci sono, e poi… ammetto che se anche ci fosse una gara poco spettacolare ma con due Ferrari nelle prime due posizioni, beh, non avrei nulla di cui lamentarmi”.

A Monaco in gara non avete potuto spingere soprattutto a causa della gestione delle gomme. Credi che sia stato un caso eccezionale o è una situazione che si potrebbe ripresentare?
“Monaco sul fronte della gestione degli pneumatici si è confermata molto peggiore della gara precedente. A Monte Carlo nel 2017 chi era in testa ha tenuto un ritmo buono, cercava comunque di spingere. Quest’anno invece la gestione gomma ci ha costretti ad alzare il piede, quindi non è stato solo un problema di impossibilità di sorpassare. Semplicemente non siamo riusciti a spingere, lo si è visto chiaramente, e basta confrontare i tempi sul giro per vedere la differenza".

"Se invece si confrontano i tempi (2017 con 2018) delle altre gare disputate, non ci sono queste differenze, quindi credo che Monaco sia stato un caso, anche se nel complesso le gomme sono un po' più vulnerabili rispetto al 2017. Qui a Montreal abbiamo le stesse mescole di Monte Carlo ma siamo su una pista diversa, aspettiamo i riscontri delle prove di domani per sapere cosa aspettarci”.

Hai concluso a Monaco il ciclo di utilizzo in gara della tua power unit 1. Hai sentito un calo di performance con il progressivo aumento del chilometraggio?
“Credo che sia stato fatto un buon lavoro, perché l'effetto dell’aumento del chilometraggio non è stato così grande. Almeno per noi, questo non è un grosso problema”.

Quindi non credi che la Mercedes avrà problemi dovendo utilizzare ancora la PU1?
“Con questa generazione di motori non credo che avranno particolari problemi”.

Ti aspetti una Red Bull in grado di puntare alla vittoria anche qui a Montreal?
“Certo che sì. Hanno avuto un’ottima gestione degli pneumatici a Monte Carlo, e questo aspetto potrebbe giocare a loro favore anche qui. Certo, non lo sappiamo ancora, perché siamo su una pista diversa, ma non vedo motivi per cui non si debba considerarli dei contendenti alla vittoria. Mi aspetto di vederli li in lotta, ma ovviamente spero dietro le Ferrari”.

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