Vettel, il ritorno sul podio: "Merito del passo e gestione gomme"

Sebastian Vettel conquista il secondo posto nel pazzo Gran Premio d’Azerbaijan, regalando il primo podio stagionale all’Aston Martin e regalando a se stesso una soddisfazione che mancava da troppo tempo.

Vettel, il ritorno sul podio: "Merito del passo e gestione gomme"

Turchia 2020, l’ultimo podio di Sebastian Vettel conquistato con la Rossa di Maranello. Un terzo posto avvolto da un clima decisamente diverso da quello che vediamo oggi a Baku: il tracciato azero, teatro di una gara ai limiti della spettacolarità e dell’imprevedibilità, ha consegnato al quattro volte iridato il 122esimo podio in carriera, il primo ottenuto al volante della freccia verde di casa Aston Martin.  

Precisamente, un podio argentato, un secondo posto che, per il pilota e uomo Sebastian, vale quanto una vittoria. E, viste le prestazioni dell’intero weekend, compresa quella top 10 mancata in qualifica, non era un traguardo impensabile.  

“Questo secondo posto significa tantissimo – commenta il tedesco - è stato un inizio difficile per noi, questa è stata una gran gara in cui abbiamo avuto un buon passo e questa è stata la chiave”. 

Galvanizzato dal quinto piazzamento ottenuto tra le strette vie del Principato di Monaco, Vettel è arrivato in terra azera carico e convinto di poter far bene. Una buona sensazione che lo ha accompagnato per tutto il fine settimana, resa evidente dalla rabbia espressa nel team radio a qualifica sospesa, per quella decima piazzola mancata di pochissimo.  

Ma oggi, è riuscito a scrivere una storia diversa: “Siamo partiti bene, abbiamo recuperato qualche posizione sin dall’inizio e poi ho gestito le gomme. Quando tutti gli altri sono rientrati ai box, avevo un bel passo per poter fare l’overcut”. 

In un Gran Premio ricco di colpi di scena, Sebastian è terzo quando mancano cinque giri al termine. Verstappen finisce la sua corsa, e si riparte dalla griglia di partenza: una gara “sprint” che regala un esito clamoroso. Hamilton sbaglia, Vettel ringrazia: “Dopo la ripartenza, è andato tutto bene per me e ho recuperato altre due posizioni, avevamo gomme più fresche che ci hanno aiutato nel riscaldamento delle gomme”. 

Con oggi, la parabola discendente delle sue prestazioni sembra ufficialmente essersi fermata. E non riesce a nascondere il suo entusiasmo: “E’ stata una grande giornata, sono al settimo cielo. Penso che per il team sia qualcosa di grandioso. C’è voluto un po’ di tempo per conquistare un podio, ma sapevo da venerdì che ce l’avremmo potuta fare. Anche se ero indietro, ero abbastanza rilassato. Ieri non siamo riusciti a fare qualcosa di grande, ma oggi però sì”. 

“A livello di strategia – conclude - è sempre meglio partire davanti, ma la gomma nuova non ci ha fatto male. Gli altri avevano due giri in più dalle qualifiche e questo ci ha aiutato ad andare più lunghi, abbiamo gestito molto bene le gomme. Questo è stato il segreto, oltre il passo che avevamo. La macchina aveva un set up perfetto e questa è stata la chiave della nostra rimonta”. 

Uno schiaffo morale a suoi detrattori, ottenuto nel pieno di una sfida mondiale chiusa oggi con uno zero azero. 

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