Verstappen: "Vicini alla Ferrari? Sì, ma non sono soddisfatto della mia Red Bull"

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Marco Di Marco
Di: Marco Di Marco
05 ott 2018, 09:00

Max Verstappen ha chiuso la seconda sessione di libere con un ritardo di due decimi da Vettel ed il quarto crono di giornata, ma si è lamentato spesso per il comportamento nervoso della propria Red Bull. Per l'olandese sarà fondamentale trovare un set up che annulli questi problemi.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14

Il venerdì di Suzuka è stato interamente dominato da Lewis Hamilton e dalla Mercedes. Il pilota inglese, infatti, è riuscito ad ottenere il miglior tempo sia nella prima che nella seconda sessione di libere, mentre i piloti delle altre scuderie hanno recitato oggi un ruolo da comparse.

Nel secondo turno il primo pilota non Mercedes presente in classifica è stato Sebastian Vettel, terzo con 8 decimi di ritardo, mentre alle spalle del tedesco della Ferrari ha chiuso un Max Verstappen particolarmente furioso.

L’olandese ha ottenuto quale miglior crono il tempo di 1'29’’257 che gli è valso il quarto riferimento di giornata, ma ha accusato un ritardo di ben un secondo dalla vetta.

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Oltre alle difficoltà sul giro secco, Verstappen ha dovuto combattere tutto il giorno con una Red Bull particolarmente nervosa e si è spesso confrontato con il suo team via radio per descrivere un comportamento anomalo.

“Non sono stato soddisfatto della mia vettura per tutto il giorno, abbiamo molto lavoro da fare. Abbiamo accusato sia sottosterzo che sovrasterzo”.  

Il crono dell’olandese è stato comunque di soli due decimi più lento rispetto a quello fatto segnare da Sebastian Vettel.

Le Ferrari e le Red Bull sono molto vicine tra loro, come capita spesso al venerdì, ma Verstappen non sembra particolarmente interessato a questo aspetto.

L’olandese, quando è giunto davanti i microfoni della stampa, ha affermato di aver avuto difficoltà non solo nella simulazione qualifica, ma anche nei long run. 

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 “Siamo vicini alla Ferrari, ma non sono soddisfatto del mio ritmo. Mi sono lamentato molto anche durante la mia simulazione gara”.

Anche per l’olandese, così come per i due piloti Ferrari, sarà necessario lavorare a stretto contatto con i propri meccanici per cercare di eliminare le difficoltà incontrate nella giornata odierna e trovare un assetto quantomeno soddisfacente.

“Possiamo cercare di migliorare l’assetto, dobbiamo trovare una soluzione per migliorare il comportamento della macchina”. 

 

 

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