Verstappen: "Qui conta di più la qualifica e di quella sono soddisfatto"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
24 mag 2018, 16:04

Il pilota olandese ha elogiato la Red Bull, secondo lui cresciuta molto rispetto all'anno scorso tra le squadre del Principato e non sembra temere neanche le "party mode" di Ferrari e Mercedes per la caccia alla pole.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14

Già dal weekend di Barcellona, Lewis Hamilton indicava la Red Bull come la grande favorita sulle stradine del Principato di Monaco e bisogna dire che oggi le RB14 hanno risposto decisamente presente, con il miglior tempo di Daniel Ricciardo davanti a Max Verstappen.

Il giovane pilota olandese è quello che è riuscito fin da subito a trovare un ritmo molto interessante. Non a caso, Ricciardo ha dovuto prolungare la sua simulazione di qualifica per riuscire ad avere la meglio nel corso della FP2.

Ai microfoni di Sky Sport F1 HD, Max ha anche sottolineato la crescita che ha fatto la Red Bull negli ultimi 12 mesi: "E' andata molto bene fin dal principio e non ho avuto grossi problemi. Questo sicuramente aiuta su un circuito cittadino. Rispetto all'anno scorso, la macchina ha fatto un passo avanti enorme e questo è sempre positivo".

Quando poi gli è stato chiesto se fosse soddisfatto anche della simulazione di gara, ha lasciato intendere di non averci badato troppo: "Credo che la cosa più importante qui sia la simulazione di qualifica e sono molto soddisfatto di quella".

A riprova di quanto crede nel potenziale della Red Bull a Monaco, non ha paura neanche dei famigerati "party mode" di Ferrari e Mercedes: "Non abbiamo step a livello di mappatura del motore, ma possiamo progredire con la messa a punto della vettura, quindi vedremo".

Bisogna ricordare che questa mattina Verstappen è stato ancora una volta graziato dai commissari, che hanno deciso di non sanzionarlo anche se è tornato in pista in retromarcia dopo un lungo alla Sainte Devote.

Secondo i commissari l'esposizione della doppia bandiera gialla bastava come monito per chi sopraggiungeva alle sue spalle, ma Sebastian Vettel ha dovuto tagliare nella corsia di uscita dai box per evitarlo...

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