Verstappen: "Non vedo perché avrebbero dovuto penalizzarmi"

Il leader del campionato si è dovuto arrendere alla superiorità della Mercedes e di Lewis Hamilton in Brasile, ma non è sembrato particolarmente deluso alla luce dei valori in campo visti oggi.

Verstappen: "Non vedo perché avrebbero dovuto penalizzarmi"

Per Max Verstppen oggi non c’è stato nulla da fare. Contro un Lewis Hamilton ed una Mercedes velocissima sul tracciato del Brasile, l’olandese si è dovuto accontentare di un secondo gradino del podio che gli consente di mantenere il comando in classifica piloti seppur con un margine ridotto adesso a 14 punti.

Max è scattato benissimo dalla seconda casella, bruciando subito uno spento Bottas, ed ha provato a prendere il largo confidando sulla protezione di un Perez abile nel beffare il finlandese della Mercedes.

Quando la Red Bull ha però dovuto affrontare il pit, passando dalla mescola media a quella dura, Verstappen non è più riuscito ad esprimersi come in precedenza.

Hamilton, alle sue spalle, ha sfruttato al meglio la potenza del nuovo motore termico che l’ha costretto a partire dalla decima casella dopo aver scontato 5 posizioni di penalità ed una volta messo nel mirino l’olandese ha iniziato una caccia spettacolare conclusa con un sorpasso da applausi.

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Retrocesso in seconda posizione, Max non ha potuto far altro che assistere al trionfo del suo rivale per il titolo, ma quando è giunto in parco chiuso non è apparso particolarmente demoralizzato.

“Le abbiamo provate tutte oggi. È stata una bella battaglia, ma alla fine ci mancava un pochino di passo. Abbiamo dato tutto ed è stata comunque una gara molto divertente. Abbiamo comunque un buon vantaggio di punti, abbiamo limitato i danni in un week end difficile per noi. Sono convinto che ci riprenderemo nei prossimi week end”.

Successivamente, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 HD, Verstappen ha poi parlato del duello con Hamilton finito sotto la lente di ingrandimento dei commissari. Max e Lewis sono arrivati appaiati all’ingresso di Curva 4 al giro 48, ma il pilota della Red Bull ha ritardato al massimo la frenata costringendo il rivale della Mercedes ad andare largo in via di fuga.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, e Lewis Hamilton, Mercedes W12

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, e Lewis Hamilton, Mercedes W12

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

La direzione gara, dopo aver analizzato le immagini, ha però deciso di non intervenire provocando così una reazione stizzita da parte di Hamilton quando il suo muretto box ha comunicato via radio questa scelta.

“Eravamo in lotta per la posizione e non penso che avrebbero dovuto prendere alcun provvedimento. È stata una bella battaglia. Mi sono dovuto difendere più volte cercando di fare tutto il possibile”.

14 punti di vantaggio in classifica. È questo il margine di cui può godere Max al termine di una gara dove si è vista in maniera evidente la superiorità di motore della Mercedes. La W12 numero 44 oggi volava sui rettilinei del tracciato di Interlagos, ma Verstappen non è sembrato particolarmente preoccupato dal ritrovato stato di forma della Freccia Nera e non vuole fare previsioni per gli ultimi appuntamenti stagionali.

“Il risultato odierno era il massimo che potevamo ottenere. Speravo che noi ne avessimo un pochino di più, ma già all’inizio del weekend si era visto che sarebbe stata dura. Adesso ci attendono tre gare totalmente diverse tra loro e vedremo come andrà lì”.

“Una volta che il weekend è iniziato, visti i valori in campo, considero buono questo risultato. Ieri ho guadagnato due punti e oggi ne ho persi sette. Ne avrei potuti perdere dieci. Nel complesso credo che sia andata piuttosto bene”.

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