Verstappen: "La lezione più grande è di stare lontano dai muri"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
27 mag 2018, 16:11

Il pilota olandese mastica ancora amaro per l'errore di sabato, perché sa che la sua Red Bull aveva il potenziale per fare grandi cose a Monaco. Dall'ultimo posto in griglia però ha sfoderato una bella rimonta fino al nono posto.

Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18 e Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14 lotta con Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Max Verstappen, Red Bull Racing nella drivers parade
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14, precede Brendon Hartley, Toro Rosso STR13
Max Verstappen, Red Bull Racing
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Stoffel Vandoorne, McLaren MCL33, precede Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen ha fatto del suo meglio, ma quando a Monaco parti ultimo è praticamente impossibile inserirsi nella lotta per le posizioni che contano, anche se sotto al sedere hai la vettura migliore del lotto.

Le Red Bull volavano letteralmente sulle strade del Principato, ma il talento olandese ha compromesso la sua gara già nella terza sessione di prove libere, andando a muro a pochi minuti dal termine e distruggendo la sua RB14 in maniera tale da rendere impossibile ai suoi meccanici di ripararla in tempo per le qualifiche.

Dopo un errore del genere, fotocopia di quello che aveva già commesso nel 2016, oggi il figlio d'arte ha disputato una gara prudente, regalando però anche qualche bel sorpasso e risalendo dal 20esimo posto in griglia fino al nono finale.

"E' stata una gara noiosa, perché qui a Monaco è sempre difficile tentare di superare, perché tutti cercano sempre di difendere la propria posizione. Qui però c'è tanto carico aerodinamico ed è una pista su cui è molto facile sbagliare. Ho cercato di fare il massimo, ci sono riuscito e penso di aver fatto anche qualche bel sorpasso" ha detto Max a caldo ai microfoni di Sky Sport F1 HD.

Con grande onestà, al termine della gara ha anche ammesso di essere ancora deluso per l'errore di sabato mattina: "Certo che sono ancora deluso per quello che è successo ieri, però non posso più cambiarlo, quindi devo guardare ai lati positivi: abbiamo una gran macchina, ma sapevamo già che sarebbe stato così su questa pista. E' un peccato che non possiamo dimostrarlo su ogni tracciato a causa del nostro deficit di velocità di punta. Ovviamente questa non è la posizione in cui avrei voluto chiudere la gara, ma oggi mi sono divertito. Quando parti dal fondo puoi fare solo del tuo meglio per rimontare".

Se non altro, ha detto con decisione di aver imparato la lezione: "Sì, la lezione più grande è di stare lontano dai muri. E' molto difficile spiegarlo però perché quando devi preparare la qualifica, cercando il limite, andare contro il muro è doloroso, ma lo fai perché stai dando tutto. Ho avuto un piccolo problema di concentrazione, ho toccato il muro interno ed è stato un peccato".

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