Una zavorra persa ha perforato la Sauber di Perez!

Una zavorra persa ha perforato la Sauber di Perez!

La scocca è irreparabile, ma cosa sarebbe successo a Sergio se fosse stato colpito?

E' proprio andata bene, ma poteva finire come a Felipe Massa nel Gp d'Ungheria 2009, se non peggio. Il "miracolato" è Sergio Perez, il giovane pilota della Sauber Ferrari che, nel Gp della Malesia di domenica scorsa, è stato costretto al ritiro da un oggetto che ha perforato la scocca della sua monoposto. Il buco nella "vasca" del telaio è tale che i tecnici della Sauber non hanno ritenuto riparabile sul posto la monoscocca, approntando per il Gp della Cina in programma da domani a Shanghai una nuova C30. Ma cosa è stato a colpire la vettura di Perez? Dalle analisi del dopo gara è emerso che fosse un pezzo di zavorra perduto da un'altra monoposto. "Sono stato fortunato - ha ammesso Sergio -se fossi stato colpito dall'oggetto non saprei dire cosa sarebbe potuto succedere nonostante la protezione del casco!. Mi è proprio andata bene. In gara non mi sono reso conto di cosa fosse, né avrei potuto evitarlo, ma il fatto resta grave...". Sì, questo fatto è molto grave: alcuni team si stanno lamentando dei riccioli di gomma Pirelli che si depositano fuori dalla traiettoria delle monoposto e li considerano pericolosi se "sparati" dalle ruote posteriori in faccia ai piloti delle vetture che seguono, ma l'episodio della Sauber è molto più preoccupante. Anzi la FIA deve aprire un'indagine immeditamente per sapere chi ha perso un "panetto" di zavorra e dove questa era montata. Va ricordato, infatti, che le zovorre sono realizzate in tungsteno, vale a dire il materiale con il più alto peso specifico, in modo da essere montate nei punti nevralgici della vettura per trovare un ideale bilanciamento delle masse e la migliore distribuzione dei pesi. E' diffusa ormai l'adozione di zavorra nelle ali delle F.1: una zona che dovrebbe essere vietata per rispettare i crismi di sicurezza, visto che i profili alari sono i primi a riportare dei danni in caso di un contatto anche minimo fra monoposto. Un conto è un ricciolo di gomma, un altro conto è un proiettile di una decina di chili che può sfondare anche il casco più protetto. Questa volta a Perez è andata bene, ma il campanallo di allarme è suonato. Non si possono trascurare questi segnali: vuol dire che si è passata la misura e bisogna tornare a proteggere meglio i piloti mentre sono in pista... Un episodio così grave non può essere derubricato fra le fatalità che possono accadere in corsa. Aspettiamo precise risposte da Charlie Whiting e i suoi collaboratori...

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