Un Hamilton superbo a Silverstone deve fare i conti la migliore Ferrari dell'anno

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Un Hamilton superbo a Silverstone deve fare i conti la migliore Ferrari dell'anno
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
07 lug 2018, 17:10

Lewis centra la sesta pole nel GP di Gran Bretagna con la Mercedes, ma Vettel e Raikkonen sono ad un soffio con le Rosse: la gara sarà meno scontata del previsto perché la supremazia della Stella sembra scomparsa.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, festeggia dopo aver conquistato la pole position
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, festeggia la pole
Sebastian Vettel, Ferrari, il poleman Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, e Kimi Raikkonen, Ferrari, festeggiano dopo le Qualifiche
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Sebastian Vettel, Ferrari, e Kimi Raikkonen, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari
Ferrari SF71H, dettaglio del fondo
Ferrari SF71H, dettaglio del diffusore

È una scena che abbiamo visto molte volte. L’ingegnere di pista di Lewis Hamilton, Peter Bennington apre la radio e conferma al suo pilota l’esito delle qualifiche: “P1, Lewis, pole position”. Lewis torna ai box e ancora in casco e tuta ringrazia simbolicamente la sua monoposto. Ma oggi a Silverstone l’omaggio più corretto sarebbe stato vedere la Mercedes numero 44 rendere omaggio al suo pilota, perché il valore aggiunto nella tiratissima qualifica del Gran Premio di Gran Bretagna è stato proprio Hamilton. È stata una qualifica che ha detto molto, quella disputata oggi a Silverstone, con verdetti evidenti ed altri più nascosti, ma non per questo poco significativi.

Doveva essere il weekend in cui la Mercedes avrebbe dovuto monopolizzare la prima fila con relativa facilità, su una pista amica, con le gomme preferite, e con una monoposto profondamente aggiornata tra Le Castellet e Red Bull Ring. Invece alla fine la differenza l’hanno fatta pochi millesimi, a favore pur sempre di Hamilton, ma con Bottas in quarta posizione dietro alle due Ferrari. Il risultato c’è stato, ma non era quello dato per scontato.

Dopo i riscontri arrivati al termine delle prove libere, che avevano proposto una Ferrari molto più vicina del previsto, in Mercedes hanno pensato che nel box del Cavallino avessero giocato con la benzina, ma la valutazione si è confermata errata.

L’era del ‘bottone magico’ può essere considerata definitivamente chiusa: questo non vuole dire ovviamente che Hamilton non continuerà a incrementare il suo numero stellare di pole position, ma la facilità con cui la Mercedes ha fatto il vuoto in Q3 per anni oggi non c’è più. E per arrivare alla pole numero 76, Lewis ha dovuto sfoderare il meglio del suo repertorio, e non è un caso che a fine qualifica la sua soddisfazione sia stata molto maggiore di quella vista nel box Mercedes.

La miglior Ferrari della stagione

Può sembrare strano parlare della Ferrari più sorprendente dell’anno in una giornata in cui i verdetti hanno visto Vettel secondo e Raikkonen terzo. Ma in prospettiva di campionato essere a pochi centesimi dalla Mercedes in un contesto in cui il team campione del Mondo aveva tutte le variabili dalla sua parte, è una conferma importante.

La Mercedes nelle ultime gare ha portato novità tecniche molto vistose, una sorta di W09 versione ‘B’, che ha fatto ‘tremare’ tutto il paddock. Anzi, quasi tutto, perché a Maranello hanno lavorato su modifiche meno visibili ma che la pista ha poi giudicato ugualmente efficaci.

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Il gran caldo avrà anche giocato a favore della SF71H, ma la Formula 1 non è un trofeo neve-ghiaccio, e le condizioni meteo delle tappe del Mondiale sono più orientate al clima estivo che alle temperature rigide.

A pesare sui risultati di giornata c’è stato anche l’imprevisto problema fisico che non ha consentito a Vettel di arrivare stamane nel paddock di Silverstone al cento per cento della forma.

Seb ha ridotto al minimo l’attività in FP3, ed in qualifica è riuscito a sparare al meglio il primo run della Q3 senza però riuscire a migliorarsi nel tentativo conclusivo.

Quando si parla di differenze di 44 millesimi (questo è il margine che oggi ha separato Vettel dalla pole position) possono essere tanti gli elementi determinanti, e, forse, un Vettel al top della forma quei pochi millesimi li avrebbe limati. Non lo sapremo mai, ma pensarlo è lecito.

Una gara meno scontata del previsto

Alla luce dei dati emersi finora dal weekend di Silverstone, anche la gara si preannuncia meno scontata del previsto. Hamilton è nella posizione perfetta per portare a casa la sesta vittoria nella gara di casa (se ci riuscirà diventerà il recordman del GP di Gran Bretagna) ma Lewis sa anche che contro questa Ferrari non potrà permettersi la minima sbavatura.

E non potrà sbagliare nulla anche la Mercedes, soprattutto sui fronti della strategia e della gestione pneumatici. Le simulazioni di gara completate ieri hanno confermato un’ottima resa della SF71H con gomme medie, e se al via tutto andrà come ai augurano nel box del Cavallino, la Ferrari potrà giocare con due punte.

Raikkonen ha commesso una piccola ma cruciale sbavatura nell’ultimo giro di qualifica, ma Iceman c’è. Il terzo tempo finale può essere motivo di rammarico, ma Kimi si è messo davanti a Bottas (che oggi è sembrato il vero termometro dello stato della Mercedes) e dietro Vettel, con qualche cruccio personale ma garantendo un buon risultato al team in ottica gara.

La strategia questa volta non ha presentato sorprese, con Ferrari e Mercedes che hanno scelto di scattare con gomme soft, ma la durata del primo stint potrebbe fare la differenza.

I dubbi Mercedes sono tutti legati alla gestione della soft nella prima frazione di gara, dopo i problemi avuti sette giorni fa in Austria. Se Hamilton riuscirà a sfilare al comando dopo il pit-stop (è dato per scontato il passaggio alla mescola media dopo 15-20 giri) allora per Lewis la corsa diventerà in discesa, ma non è uno scenario così scontato come poteva apparire alla vigilia del weekend. Partenza, strategie e gestione pneumatici, parametri che sono diventati cruciali alla vigilia di un Gran Premio che sembrava già assegnato.

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