Todt: "Quattro o cinque motori V6 turbo per stagione!"

Il presidente della FIA ha una sua ricetta per ridurre il costo dei motori per il 2014

Todt:
Jean Todt non vuole vedersi scappare il pallino di mano. Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, nei giorni scorsi ha lanciato un appello per la sensibile riduzione dei costi in Formula 1, perché anche il Circus deve essere consapevole della crisi economica che sta investendo tutto il mondo Occidentale e le vecchia Europa, in particolare. RIDUZIONE DEI COSTI Il presidente della FIA ha ammesso che la Federazione Internazionale sta studiando gli interventi da portare al Consiglio Mondiale e che è disponibile a valutare le azioni che sono necessarie. In particolare i piccoli team si stanno lamentando che nel 2014, con l'adozione dei nuovi motori V6 Turbo da 1600 cc, i costi subiranno una notevole impennata, trattandosi di motorizazioni inedite che richiedono grossi investimenti in fatto di ricerca e sperimentazione. PROBLEMA MOTORI “Sappiamo che le spese sono destinate a crescere per i propuslori – ha ammesso Todt ad Autosport – ma noi stiamo discutendo con i Costruttori per trovare delle modalità che possano permettere una contrazione delle spese”. PROPOSTA RENAULTLa Renault ha fatto il primo passo: attraverso Jean-Francois Caubet ha dichiarato che si possono ridurre i budget di fornitura dei V6 se a un Costruttore sarà concesso di dare i suoi propulsori a sei squadre. L'azione transalpina è destinata a far discutere, perché già oggi la Casa francese ha una deroga per fornire quattro team (Red Bull Racing, Lotus, Williams e Caterham), anziché i tre previsti dalle norme federali. QUATTRO V6 A STAGIONE! “Preferiremmo non cambiare le regole attuali – prosegue Todt – quanto piuttosto intervenire sul numero dei motori utilizzabili in una stagione. Oggi si possono montare otto unità per pilota, mentre nel 2014 potremmo scendere a cinque e nel 2015 a quattro”. LA FIA RECEPIRA' L'RRA?Dieci squadre su dodici hanno chiesto di intervenire sulle spese e vorrebbero anche che i vincoli del Resource Restriction Agreement vengano recepiti nell'alveo delle regole FIA per fare in modo che ci siano delle sanzioni. Jean Todt ammette che ci sono delle discussioni in corso, ma a porte chiuse. Non aderiscono al pacchetto Red Bull Racing e l'affiliata Toro Rosso. NIENTE SCORCIATOIE Non solo ma il Presidente ci tiene a far valere la legittimità della FIA nello stilare le regole della Formula 1: ogni provvedimento deve essere ratificato dal Consiglio Mondiale del 30 giugno secondo le regole statutarie e senza scorciatoie che da piùparti vengono inutilmente evocate. La Federazione Internazionale, infatti, è una delle parti che devono siglare il nuovo Patto della Concordia...

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