Todt: "Il calendario della F1 2021 potrebbe cambiare"

Il presidente della FIA si è detto consapevole che il calendario di 23 gare previsto per la stagione 2021 potrebbe subire modifiche a causa della persistente pandemia globale.

Todt: "Il calendario della F1 2021 potrebbe cambiare"

Il 2020 è stato un anno molto complesso anche per la Formula 1. La diffusione globale della pandemia ha imposto alla massima categoria del motorsport il ritardo nella partenza della stagione sino al mese di luglio per poi disputare i diciassette eventi in programma in un lasso di tempo molto ristretto con il campionato che si è concluso a dicembre ad Abu Dhabi.

Lo socroso mese il Consiglio Mondiale ha approvato il calendario per il 2021 con la bellezza di 23 gare ed il ritorno degli appuntamenti “tradizionali” cancellati lo scorso anno.

Alcune settimane prima il quasi ex boss della F1, Chase Charey, aveva affermato come gli organizzatori stessero programmando una stagione 2021 all’insegna della normalità con il ritorno dei tifosi in pista, ma stando a quando dichiarato dal presidente della FIA, Jean Todt, si dovranno modificare i calendari già approvati a causa della persistente pandemia.

“Purtroppo non è ancora finita. Il virus circola ancora e molti Paesi stanno adottando nuovi lockdown. Dovremo iniziare la stagione partendo da un foglio bianco” ha dichiarato Todt.

“Ci sono stati dei progressi, anche grazie all’arrivo del vaccino, e questo è un bene per la popolazioni. Ma sono sicuro che nei prossimi giorni dovremo affrontare delle probabili modifiche ai calendari, non solo della Formula 1”.

Già quest’oggi, come riportato da Motorsport.com, è circolata l’indiscrezione di un possibile slittamento del Gran Premio di Australia da marzo a fine anno sempre a causa delle incertezze legate alla pandemia ed alle conseguenti restrizioni agli spostamenti.

Se così fosse il Mondiale 2021 prenderebbe il via il 28 marzo in Bahrain, sede del terz’ultimo appuntamento del campionato 2020.

Todt, tuttavia, ha voluto ringraziare la Formula 1 per tutti gli sforzi compiuti lo scorso anno per redigere un calendario ricco di appuntamenti come le due gare di Spielberg e Silverstone oltre al ritorno a sorpresa di Imola ed Istanbul ed il debutto di due tracciati spettacolari come il Mugello e Portimao.

“Credo che la stagione 2020 sia stata grandiosa e caratterizzata da molta creatività” ha proseguito il presidente FIA.

“Chi avrebbe mai immaginato lo scorso anno quando ci siamo incontrati a Parigi che avremmo avuto un calendario con tre gare in Italia, due consecutive in Austria ed Inghilterra o quella in Turchia? Bisogna riconoscere il merito del managment Formula 1”.

“Voglio anche sottolineare il ruolo svolto da Chase Carey nel lavorare a stretto rapporto con la FIA per limitare il numero di vittime da COVID-19 nelle corse automobilistiche”.

condividi
commenti
Ecco perché la F1 vede ancora un valore nei piloti più anziani
Articolo precedente

Ecco perché la F1 vede ancora un valore nei piloti più anziani

Articolo successivo

F1: i premi tagliati costano ai team piccoli senza bonus

F1: i premi tagliati costano ai team piccoli senza bonus
Carica i commenti