Ecco il crollo alla galleria del vento Fondtech!

Ecco il crollo alla galleria del vento Fondtech!

Jean Claude Migeot conta di riaprire l'attività entro un mese. Danni alla struttura esterna

CASUMARO - Non c'è bisogno di chiedere dove si trovi la Fontech quando si arriva a Buonacompra: la Chiesa sventrata, le travi ritorte e il campanile sbrecciato si notano già da lontano. Sono un segno tangibile del terribile terremoto che ha squassato l'Emilia sabato notte alle 4.04. I mattoni rossi in cumuli rendono difficile il transito. I vigili del fuoco hanno transennato l'area pericolante, perché anche una scossa minima potrebbe provocare altri crolli. LA CHIESA CROLLATA La piazza è deserta, l'agglomerato di case aggregate alla chiesa sembra un paese fantasma. Dall'altra parte della rotonda, dove un solerte vigile urbano cerca di dirigere il minimo traffico, c'è un piazzale: nel parcheggio c'è chi ha scelto di dormire da tre notti in macchina. NESSUNO NELLE TENDE Poco oltre, nel prato verde dei giardini ci sono alcune tende montate. E' mattino presto, ma non c'è nessuno: sono andati tutti agli insediamenti produttivi. A vedere se ancora c'è un lavoro. ECCO LA FONDTECH La via Bondenese allaccia Buonacompra a Casumaro di Cento: una strada stretta con a destra i campi ben coltivati e sulla sinistra una fila disordinata di capannoni. L'ultimo fabbricato prima del paese è la Fondtech, una struttura moderna che, nel tempo, ha subito importanti aggiornamenti e si allargata per rispondere alle esigenze sempre più pressanti della F.1, ma non solo. AMBIENTE SURREALE Ci sono capannoni implosi accanto a strutture che non hanno subito il minimo danno. Da una parte si lavora, come tutti i giorni e dall'altra c'è un silenzio sinistro. E non è l'età del manufatto ad aver determinato lo scacchiere di cosa è rimasto in piedi e cosa è crollato. LA CODA DEL SERPENTE E' come se una serpente, strisciando, avesse menato dei fendenti con la coda: seminando terrore, orrore e panico. I cancelli della Fondtech sono chiusi, ma ad accoglierci c'è Jean Claude Migeot. Al suo fianco c'è Stefano Rumi, il socio di quest'avventura che ha voluto guardare con i suoi occhi cosa è successo a Casumaro. C'E' ANCHE STEFANO RUMI Il figlio di Gabriele Rumi, titolare di Minardi e Fondmetal, ha ereditato la passione del padre e condivide con il tecnico francese, trapiantato nella Terra del Motor, la gestione di due gallerie del vento: Fodtech a Casumaro e Aerolab a Sant'Agata Bolognese. TRASFERITI I DIPENDENTI La prima ha bloccato l'attività dopo il sisma e il personale (circa 50 persone) è stato trasferito nella seconda. "Abbiamo messo in sicurezza la galleria del vento - racconta Migeot - ma ci vorrà forse un mesetto per riprendere l'attività nel wind tunnel". CI SONO DUE WIND TUNNEL Alla Fondtech ci sono due gallerie del vento: "La piccola, quella con cui abbiamo cominciato venti anni fa, ormai non la usiamo più - prosegue Jean Claude - la struttura più vecchia è rimasta in piedi, mentre ha ceduto quella nuova. Sono alcune delle cose incomprensibili...". LA LASTRA DI CEMENTO Migeot ci conduce al di fuori dei cancelli della FondTech per mostrarci nel retro la ferita nella scatola di cemento. Un enorme lastrone di cemento si è sganciato dalla parte più alta della struttura esterna della galleria del vento ed è precipitato al suolo. E anche dei pilastri si sono sfogliati come degli antichi capitelli, ma non c'è stata la mano di un artista a... scolpirli. Il pavimento fuori dalla porta del wind tunnel si è raggrinzito. come se la crosta terrestre avesse la consistenza di un budino. LA FORZA DELLA NATURA "Sono rimasto stupito nel vedere quanto si sia mossa la lastra - ha proseguito Migeot - l'interno del wind tunnel non dovrebbe aver avuto danni, ma fintanto che non avremo di nuovo l'abitabilità, l'attività è ferma. Abbiamo trasferito il personale all'Aerolab che dista da qui una trentina di chilometri...". IL BOATO E LA SCOSSA Dov'era quando c'è stata scossa di sabato notte? "Ero a Cento dove abito. E' stato terribile quel momento, il boato e la scossa che non finiva mai: ho capito immediatamente che era qualcosa di molto serio. Anziché rimanere in strada, come hanno fatto tanti altri, ho preferito venire a vedere se c'erano dei danni qui...". PAURA MA NON RASSEGNAZIONE Negli occhi delle persone c'è ancora la paura, ma non la rassegnazione: nessuno sta con le mani in mano, aspettando la provvidenza. "In dieci anni che abito da queste parti - ha proseguito Migeot - con alcuni vicini di casa ci siamo limitati ai saluti formali. Ci siamo conosciuti tutti e meglio nelle ultime 48 ore. E' incredibile come un terremoto possa rivoluzionare il modo di vivere!". RIPRENDE LA VITA Anche la postina ha ripreso il suo giro: lettere, bollette e anche la notifica di una multa per Jean Claude!. C'è voglia di normalità, eppure le scosse di assestamento avvertono che non è ancora il momento di mollare la tensione. "E' incredibile - prosegue l'aerodinamico francese - in un ufficio abbiamo trovato tutto sottosopra e in quello accanto era tutto in ordine come se niente fosse successo". TYRRELL 019 ALLA RECEPTION Nella reception fa bella mostra di sè la Tyrrell 019, la monoposto del 1990 divenuta famosa come "ala di gabbiano", la prima a montare un muso alto, aprendo un concetto aerodinamico che è ancora in uso oggi: "Lei si è mossa solo un poco" ha aggiunto con una punta di orgoglio Migeot. FERMA LA F. ELETTRICA Non sappiamo quale modellino in scala ci fosse in galleria, il francese ci tiene alla riservatezza dei suoi clienti, ma tutta l'attività ha subito una battuta di arresto. Anche l'interessante progetto della monoposto elettrica che si propone di raggiungere le prestazioni di una Formula 3. PROGETTO INNOVATIVO "E' la nuova sfida - conclude Migeot - e il mondo della Formula 1 non sembra crederci molto, anzi sembra che osteggi questa idea innovativa. Forse la Fondtech sta proponendo qualcosa troppo all'avanguardia, come era il doppio fondo della Ferrari F92A e che adesso stanno sviluppando in tanti...". NON CI ARRENDIAMO Lasciamo Migeot alle sue preoccupazioni: "Con Rumi non ci arrendiamo: la priorità è far ripartire la galleria al più presto. La volontà è ripartire quanto prima. Del resto, chi vive nel mondo delle corse e ha fatto della velocità un simbolo, deve anche dare il buon esempio!". IL FUTURO E' GIA' INIZIATO Dal cancello esce un furgone arancione con un carrello carenato: dentro sicuramente c'è un modello in scala top secret. L'autista è uno dei primi dipendenti della Fondtech: "Siamo tutti grati all'ingegner Migeot - racconta con entusiasmo - è un uomo che sa profondere energia e grinta a tutto il gruppo anche dopo un terremoto. E' stato il primo ad arrivare dopo il sisma e in questi giorni difficili non si è mosso finché non si è programmata la ripartenza. Abbiamo una forza che non ci spaventa più niente". E mette in moto per andare verso l'Aerolab. A Casumaro, in via Bondonese 31, il futuro è già iniziato...

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie